Cosmesi e Cosmeceutica

Siliconi, parabeni e petrolati nei cosmetici, sono davvero dannosi? 

Tra le sostanze utilizzate nei prodotti cosmetici trovano largo impiego alcune classi di composti quali i siliconi, i parabeni e i petrolati, ma da anni queste stesse sostanze sono oggetto di discussione in ambito cosmetico. 

Vi è infatti un costante dibattito tra i sostenitori della cosmesi green, che ne demonizzano l’impiego, e coloro invece che ne esaltano le caratteristiche che conferiscono ai cosmetici. Oggi vedremo nel dettaglio ogni singolo composto.

Siliconi 

I siliconi sono composti inorganici che si trovano in natura, hanno molteplici caratteristiche che li rendono particolarmente versatili in ambito cosmetico. 

Il compito principale è quello di rendere le texture, ovvero la consistenza del prodotto, dei vari prodotti soffici e setose e quindi di conferire alla pelle un aspetto morbido e levigato. Sono principalmente ingredienti di “supporto”.

Quali sono le caratteristiche dei siliconi?

Tra le principali proprietà dei siliconi si evidenziano: 

  • Stabilità alla luce, al calore e stabilità microbiologica; 
  • Idrofobicità (repellente all’acqua), per questo creano sulla pelle e sul capello una barriera protettiva che spesso è efficace nella protezione da agenti esterni quali inquinamento o agenti irritanti. 
  • Sono inerti, per cui non creano nessun tipo di reazione con la  cute o i capelli. 
  • Non sono irritanti ,né fotosensibilizzanti, non sono occlusivi né comedogenici. 

Il loro maggior utilizzo è in creme viso,creme corpo,creme mani, nei solari come stabilizzanti,nel make-up no transfer, in prodotti per capelli come districanti e condizionanti (per esempio nei balsami e maschere per capelli). 

I siliconi maggiormente utilizzati che possiamo riconoscere dall’INCI del cosmetico sono:

  • cyclohexasiloxane,
  • cyclomethicone,
  • cyclopentasiloxane,
  • Dimethicone,
  • Dimethiconol,
  • Cetyl Dimethicone,
  • Amodimethicone,
  • Dimethicone copolyol. 

Quello che come consumatori ci chiediamo è: “Perché se i siliconi hanno molte caratteristiche utili vengono indicati come sostanze tossiche? 

In effetti, a livello normativo europeo, è stato deciso di limitare (non vietare) l’uso di alcune classi di siliconi, in particolare i cyclosiloxanes. Infatti, dal 31 gennaio 2020, è vietata l’immissione in mercato di cosmetici wash-off (destinati ad essere risciacquati con acqua dopo l’applicazione) che contengano quantità pari o superiori allo 0.1% in peso di siliconi ciclici (D4,D5), ma si tratta di una decisione presa per preservare l’ecosistema acquatico e non perché siano dannosi per la pelle! 

Le alternative naturali ai siliconi esistono, anche se non arrivano a riprodurre le stesse funzionalità dei siliconi, tra queste troviamo l’hemisqualane, lo squalane, che derivano dall’olio di oliva o dall’olio di Babassu.  

Parabeni 

I parabeni sono una classe di composti chimici aromatici utilizzati in molti cosmetici quali, creme viso, shampoo, deodoranti, bagnoschiuma. Vengono utilizzati anche in campo alimentare come conservanti e  in campo farmaceutico. 

La principale caratteristica di queste sostanze è che sono potenti battericidi e fungicidi consentendo quindi un elevata capacità di conservazione dei prodotti. Il loro scopo è quello di proteggere il prodotto cosmetico dalla contaminazione di microorganismi, quali batteri, lieviti e muffe e impedire che la loro proliferazione.

Secondo alcuni studi, eseguiti in Francia, i parabeni sono sostanze dannose perché sono sostanze che l’organismo non riesce a smaltire, accumulandole così all’interno. 

Perchè sono dannosi?

Alcune ricerche del 2004 (Dottoressa Philippa Darbre) hanno riscontrato come, in campioni di tessuti prelevati da donne che soffrivano di cancro al seno, fossero presenti importanti quantità di parabeni, anche se ciò non dimostra che i parabeni causano tumore al seno e, in realtà, questo studio non abbia mai dimostrato la cancerogenicità di queste sostanze. Pertanto,l’Unione Europea ha deciso di vietare dal 2014 l’uso di parabeni a catena ramificata e di limitarne la soglia di utilizzo nei cosmetici. 

I parabeni vietati dal Regolamento Europeo sono:

  • isopropylparaben,
  • isobutylparaben,
  • fenylparaben,
  • benzylparaben,
  • pentylparaben,
  • per propylparaben e butylparaben sono state abbassate le concentrazioni utilizzabili limitandone l’uso ai prodotti che si sciacquano e a quelli non destinati ai bambini al di sotto dei 3 anni (es. creme post pannolino). 

Negli anni si sono susseguiti diversi studi di tossicologia riguardanti i parabeni ammessi in cosmesi e nessuno di questi ha evidenziato cancerogenicità o tossicità di queste sostanze, anche gli Organi Europei destinati allo studio della sicurezza dei composti chimici dei prodotti cosmetici (ECHA, SCCS), dopo numerose valutazioni hanno dichiarato che i parabeni ammessi in cosmesi sono sicuri per la salute del consumatore. 

Essendo utilizzati nei cosmetici come conservanti, in molti casi come miscele, la loro concentrazione di utilizzo è inferiore o pari all’1%, per questo li possiamo identificare negli ultimi posti dell’INCI e quelli ammessi dalla legge sono: metylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben. 

Possono essere abbinati anche ad altri conservanti. Le alternative naturali ai parabeni sono date da alcuni oli essenziali, estratti vegetali e alcool, che tuttavia non garantiscono gli stessi tempi di conservazione che danno i parabeni. 

Petrolati  

Sono sostanze che derivano dal petrolio e sono impiegati in formulazioni cosmetiche per le loro caratteristiche di fluidità e scorrevolezza. Sono molto utilizzati in cosmesi poiché creano un “film” sulla pelle/superficie di applicazione che ne impedisce l’evaporazione dell’acqua

Ad esempio, nei prodotti per capelli, ne esaltano l’elasticità e la lucentezza, nei prodotti da applicare sulla pelle agiscono come lubrificanti e idratanti, riducendone la desquamazione e la perdita di acqua, nei rossetti permette di ottenere particolare lucentezza. 

Quali sono le loro caratteristiche?

I petrolati che possiamo identificare dall’INCI e che si trovano tra i primi ingredienti della lista sono: 

  • Paraffinum liquidum o mineral oil,
  • vaselina,
  • ozokerite,
  • ceresina.  

Alternative ai petrolati sono oli e burri e cere di origine vegetale ,che hanno anche caratteristiche aggiuntive oltre alla formazione della barriera cutanea, infatti sono restitutivi (restituiscono alla pelle il film lipidico che ha perso) e sono emollienti, oltre al fatto che sono più affini alla pelle. 

La pecca delle alternative vegetali è la stabilità, possono irrancidire diminuendo quindi la conservabilità del prodotto e portando alla formazione di radicali liberi, che sappiamo, sono dannosi per la pelle. 

Sebbene anche i petrolati  siano fortemente criticati da chi ama la “cosmesi green”, si tratta pur sempre di sostanze inerti e con un elevato potere filmogeno, adatto a proteggere la pelle, inoltre sono ingredienti che si ottengono da processi che ne garantiscono purezza e sicurezza tali da poter essere usati sia in prodotti cosmetici che in prodotti farmaceutici. 

Ma quindi, se parabeni, petrolati e siliconi sono sicuri per la salute perchè è sempre più comune trovare scritto in etichetta la dicitura “senza” o “free” riferito a queste sostanze? 

In realtà sono soltanto strategie di marketing, poiché le aziende produttrici cercano di assecondare le richieste dei consumatori spaventati dalla disinformazione creata negli anni riguardo queste sostanze.

Vengono considerate dannose per il consumatore, pur non avendo un riscontro scientifico valido, e dannosi per l’ambiente poiché non biodegradabili, anche se a livello cosmetico, come in ogni altro settore industriale, sono davvero pochi gli ingredienti davvero biodegradabili al 100%. 

Ricordiamoci che abbiamo un severo Regolamento Europeo che valuta accuratamente la sicurezza degli ingredienti utilizzati nei cosmetici quindi, per i cosmetici prodotti in Europa, possiamo essere più che tranquilli in merito alla loro sicurezza. 

Solo al consumatore va la scelta finale del prodotto consono alle proprie esigenze, senza farsi condizionare da mode e dalle “etichette del senza”, ovviamente escludendo i casi di allergie ad alcune sostanze.

Dott.ssa Emanuela Prezioso – Tecnologo dei prodotti cosmetici 

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo. Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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