Medicina e salute

REAL FANS: in antichità come si controllavano i dolori?

Fin dall’antichità erano noti i benefici derivati dalle sostanze ricavate dalle cortecce dei salici, ma solamente il 10 Agosto del 1897 si ebbe una delle scoperte più importanti della storia farmaceutica, grazie alla scoperta del ricercatore della Bayer Felix Hoffman, nasce l’aspirina il primo farmaco antinfiammatorio non-steroideo (FANS).

Ma cosa sono i FANS?

I FANS ovvero i farmaci antinfiammatori di tipo non steroideo, sono dei farmaci che hanno anche effetti antipiretico ed antidolorifico, esse lavorano andando ad inibire in maniera non selettiva le ciclossigenasi (COX) riducendo la biosintesi delle prostaglandine iperalgesiche e pro-infiammatorie.  

Le COX sono fondamentali isoenzimi sui quali agiscono i FANS. Sono stati individuati due tipi di COX:

  • COX1 la quale è espressa costitutivamente ovvero, è sempre espressa.
  • COX2 la quale è inducibile ovvero essa si troverà nel sito infiammato.

La maggior parte dei FANS agiscono sia sulle COX1 che sulle COX2 ad eccezione, ad esempio, dell’indometacina la quale agisce principalmente sulle COX1 o del rofecoxib agisce preferenzialmente sulle COX-2. Un vantaggio degli inibitori COX2 è che causano una minore tossicità rispetto agli inibitori COX1.

Cascata infiammatoria

Quali sono le caratteristiche dei FANS e come si comportano nei confronti del dolore?

La maggior parte di questi farmaci sono ben assorbiti e la presenza o meno di cibo non influenza la loro biodisponibilità, vengono metabolizzati  mediante fase I o fase II, inoltre la maggior parte di loro vengono eliminati mediante minzione.

In relazione al dolore, si assumono i FANS per trattare stadi acuti blandi o acuto e la prima cosa che succede quando si verifica una percezione di dolore è che si vanno ad attivare i nocicettori, i quali trasmettono il segnale al midollo spinale.

Esistono gli effetti collaterali da assunzione di FANS?

Così come tutti i farmaci, anche con i FANS si osservano degli effetti collaterali, che interessano:

  • Il tratto gastro-intestinale in quando, l’assunzione di FANS, riduce la produzione di muco protettivo causando gastro lesività.
  • I reni in quanto si può verificare vasocostrizione ed edema fino a nefrite interstiziale.
  • I FANS possono portare problemi di coagulazione perché prolungano il tempo di sanguinamento con effetti anticoagulanti.
  • Possono portare a reazioni di ipersensibilità che comportano eruzioni cutanee fino a shock anafilattico.
  • In casi estremi è possibile che si manifesti la Sindrome di Reye che consiste in epatiti fulminanti con edema cerebrale (particolarmente dei bambini).

Differentemente dagli alti FANS, i salicilati, se somministrati a dosi elevate, hanno un attività terapeutica non più solamente antinfiammatoria, ma anche utilizzabile per curare l’artrite reumatoide, febbre reumatica ed altre condizioni infiammatorie associate.

Un ulteriore studio ha notato come, la somministrazione di questi farmaci a giorni alterni, va a diminuire l’incidenza di cancri al colon.

Dott.ssa Oriana Vitale – Tecnico erborista, specializzato in Biotecnologia del farmaco

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo. Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza

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