Cosmesi e Cosmeceutica

Pelle secca: strategie da adottare

La pelle secca è una condizione molto comune tra la popolazione. Può essere indicativa di patologie come le dermatiti, ma può anche essere causata da fattori ambientali o da frequenti lavaggi con detergenti aggressivi. Principalmente si manifesta con rughe e fragilità cutanea, entrambe dovute alla perdita delle normali proprietà meccaniche.

Aspetti fisiologici della pelle

La cute è il principale tessuto-barriera del nostro organismo che impedisce l’accesso a microrganismi e sostanze tossiche o irritanti e capace di ridurre la perdita di acqua. Per raggiungere quest’ultimo scopo lo strato più esterno della pelle, l’epidermide, subisce un processo di differenziazione per produrre uno strato sottile, con funzione di barriera, che trattiene l’acqua, lo strato corneo. Morfologicamente, l’epidermide è costituita da quattro strati: strato basale, strato spinoso, strato granuloso e strato corneo (il più esterno).

Lo strato corneo è costituito da cellule non vitali chiamate corneociti. Strutturalmente viene paragonato a un muro di mattoni in cui i corneociti costituiscono i mattoni, mentre il cemento è rappresentato da una matrice di lipidi intercellulari specializzati. I corneociti sono essenzialmente costituiti da filamenti di cheratina reticolati da disolfuri e circondati da un involucro corneo formato da proteine strettamente legate tra loro da ponti isopeptidici.

In una pelle sana i corneociti maturi contengono elevate concentrazioni di NMF (Natural Moisturizing Factor), composti idrosolubili che legano l’acqua tanto efficacemente da prevenirne la perdita. La matrice intercellulare che circonda il corneocita è composta da lamelle lipidiche altamente strutturate che forniscono una efficace barriera alla perdita di acqua.

Tuttavia, a causa della sua vicinanza all’ambiente, questa barriera è sempre sottoposta a un forte stress da disidratazione e continuamente soggetta a danni causati da forze esterne. Con l’alterazione di questa barriera e la perdita di acqua dai tessuti, il principale sintomo è quello di una pelle secca, fragile e squamosa, o xerosi.

L’obiettivo del trattamento dermocosmetico della pelle secca

Il trattamento topico della pelle secca ha l’obiettivo, oltre che di riparare la barriera lipidica e trattenere acqua nello strato corneo, anche di alleviare la sensazione di prurito che si accompagna alla pelle secca e che induce il paziente a grattarsi ripetutamente. Questo gesto rappresenta un’aggressione fisica che danneggia lo strato lipidico epiteliale della pelle e, solo quando il paziente smette di grattarsi, la lesione si riduce e la differenziazione epidermica viene ristabilita.

In questa condizione può essere utile applicare alcune sostanze naturali, come la glicina, perché in grado di bloccare il rilascio di istamina dai mastociti e interferire con il rilascio dei mediatori del fenomeno infiammazione-prurito. Si interrompe così il ciclo del “prurito-grattarsi-formazione della lesione epidermica” che altrimenti si autoalimenterebbe. In alternativa si può ricorrere ai corticosteroidi topici, ma solo per brevi periodi di applicazione in modo da evitare effetti indesiderati come l’atrofia cutanea.

Le migliori strategie per trattare la pelle secca

L’idratazione è il passo fondamentale per mantenere lo stato di equilibrio cutaneo e riparare la funzione barriera dell’epidermide, reintegrando il contenuto ottimale di acqua e di altre sostanze che si riducono a seguito di diversi fattori (azione detergente dei solventi, alterazioni dermatologiche, invecchiamento e fattori climatici), per esempio attraverso l’applicazione di lipidi simili per composizione e concentrazione a quelli presenti nella cute.

I cosmetici idratanti sono prodotti topici formulati per aiutare a prevenire la pelle secca riducendo la perdita di acqua per evaporazione e quest’azione, a dispetto di quanto si possa credere, permette alla pelle di reidratarsi dall’interno. Le sostanze chimiche utilizzate nelle varie preparazioni (es. lozioni, emulsioni A/O e O/A) appartengono a tre classi:

  1. Emollienti
  2. Umettanti
  3. Occlusivi

La strategia idratante basata su sostanze liposolubili, ad esempio, ha lo scopo di favorire la ricostituzione del cemento intercellulare e della componente grassa del film idrolipidico, sopperendo quindi a carenze costituzionali o indotte, in termini di composizione e/o quantità; si utilizzano per lo più lipidi fisiologici (es. ceramidi, colesterolo e derivati) in quanto penetrano facilmente nello strato corneo, non sono occlusivi, ristabiliscono una corretta differenziazione epidermica e sono ben tollerati dai pazienti.

Tuttavia, nei casi di forte disidratazione con screpolature, massiva desquamazione e prurito intenso, si può arrivare anche a formulare prodotti anidri in cui l’azione idratante è anche legata all’effetto occlusivo. Gli agenti occlusivi utilizzati nei cosmetici servono a ridurre la perdita di acqua transepidermica (TEWL) attraverso la formazione di un film idrofobico sulla superficie cutanea che intrappola l’acqua negli strati superiori della pelle.

Gli umettanti, invece, sono sostanze igroscopiche, come il glicerolo o il glicole propilenico, che, dopo l’applicazione, grazie ai numerosi gruppi ossidrilici, attraggono l’acqua dal derma fino all’epidermide, mentre una minima quantità di acqua viene assorbita dall’ambiente. Essi agiscono passivamente, dall’esterno, senza intervenire nel processo metabolico della cute, prevenendo l’evaporazione eccessiva di acqua.

Inoltre, è stato osservato che, quando la perdita di elasticità e di funzione barriera non è legata alla perdita di lipidi, l’introduzione di un umettante (glicerolo o urea) come ingrediente attivo nel trattamento della pelle secca rende evidente la sua capacità di correggere questi difetti.

Il glicerolo, infatti gioca un ruolo cruciale nel mantenere lo strato corneo idratato: cambiamenti nell’acquaporina-3, un trasportatore epidermico di acqua/glicerolo, portano a una ridotta idratazione e alla perdita di elasticità cutanea che possono essere corrette solo con l’applicazione topica del glicerolo stesso. Infine, gli emollienti, riempiendo gli spazi tra i corneociti, donano un senso di pelle morbida al tatto, elastica e “riposata”. 

Inoltre, dal momento che la pelle e i suoi diversi strati sono strutture che subiscono rinnovamento continuo, la pelle secca può essere trattata anche con sostanze come il dexpantenolo (precursore dell’acido pantotenico e costituente del conenzima A) che stimola e accelera il processo di rigenerazione epidermica: promuove la proliferazione e la migrazione dei fibroblasti e stimola la sintesi proteica intracellulare.

E quali sono gli ingredienti attivi più indicati nel trattamento dermocosmetico della pelle secca? Lo scopriremo nel prossimo articolo!

Dott.ssa Anna Rossi – Laurea in Farmacia e Master in Scienza e Tecnologia Cosmetiche

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Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo. Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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