Medicina e salute

Sindrome di Cushing: seguire una dieta sana ed equilibrata può essere un’arma segreta!

In cosa consiste la Sindrome di Cushing?

La malattia di Cushing è dovuta ad un’eccessiva produzione di cortisolo, il cosiddetto “ormone dello stress”, generalmente secondaria ad un adenoma ipofisario, ma può essere dovuta anche alla somministrazione terapeutica di corticosteroidi.

Con il termine sindrome di Cushing indichiamo un quadro clinico causato dall’eccesso di cortisolo dovuto a qualsiasi causa, mentre con il termine morbo di Cushing ci riferiamo a una iperfunzione della corteccia surrenalica a causa dell’eccesso di ormone adrenocorticotropo ipofisario. Coloro che sono affetti dal morbo, hanno generalmente un piccolo adenoma ipofisario.

L’eccesso di cortisolo è correlato all’aumento di tessuto adiposo, ecco perché il paziente affetto da Cushing è quasi sicuramente obeso.

Photo by Laura Tancredi on Pexels.com

Quali sono i segni e i sintomi?

Sicuramente uno dei segni tipici è la facies lunaris (faccia lunare con aspetto pletorico), obesità tronculare (cuscinetti di grasso prominenti nella zona sopraclaveare e cervicale dorsali) e arti sottili (dita ed estremità distali).

È possibile che si presentino condizioni come atrofia e astenia muscolare, ma anche cute sottile e atrofica con bassissimo potere di cicatrizzazione. Potrebbero comparire smagliature purpuree sull’addome.

Altre caratteristiche tipiche sono:

  • Intolleranza al glucosio
  • Calcoli renali
  • Ipertensione
  • Ridotta resistenza alle infezioni
  • Osteoporosi
  • Disturbi psichiatrici
  • Blocco dell’accrescimento (nei bambini)
  • Irregolarità mestruali (nella donna)
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Si può intervenire con dei piani nutrizionali per ridurre la situazione patologica?

L’aspetto nutrizionale è importante, difatti, una volta diagnosticata la malattia, il primo passo da fare è prescrivere una dieta ricca di proteine e potassio. Considerando i sintomi caratteristici, è necessario che il paziente consumi alimenti ricchi di omega-3 come il pesce, per controllare l’ipertensione, e carboidrati a basso indice glicemico come cereali integrali, per normalizzare i livelli glicemici.

L’utilizzo degli anticoagulanti potrebbe essere necessario poiché il paziente corre il rischio di sviluppare trombosi; per questo motivo è importante limitare il consumo di alimenti ricchi di Vitamina K, infatti, questo micronutriente (fondamentale per i fattori di coagulazione) potrebbe interferire con l’effetto farmacologico.

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La sindrome di Cushing è caratterizzata dall’obesità centrale che potrebbe contribuire allo sviluppo della dislipidemia (alterazione dei livelli lipidici). Ecco perché sarebbe necessario ridurre i livelli di colesterolo LDL e aumentare quelli di colesterolo HDL, cercando di consumare alimenti ricchi di acidi grassi polinsaturi essenziali ti tipo omega-3, omega-6 (presenti nella frutta secca), e ricchi di fibra (cereali, frutta e verdura).

Insomma, la dieta mediterranea è quello stile di vita che tutti dovremmo seguire. La sua azione protettiva non fa altro che ridurre il rischio di sviluppare malattie metaboliche e le complicanze ad esse connesse.

Dott.ssa Valeria Santarcangelo – Biologa nutrizionista 

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo. Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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