Alimentazione e Sport

Il kiwi, una bacca commestibile dai molteplici benefici!

Il kiwi o kivi è una bacca commestibile, prodotta da numerose specie di liane del genere Actinidia, famiglia delle Actinidiaceae. E’ il frutto della Actinidia deliciosa, specie originaria della Cina introdotta in Nuova Zelanda all’inizio del XX secolo.

Attualmente i principali produttori di questo frutto sono l’Italia, la Nuova Zelanda, Cile, Francia, Giappone e Stati Uniti. Le due principali varietà di questa bacca sono: la verde e la gialla o gold.

La prima, la più diffusa, ha la buccia marrone scuro con pelucchi e la polpa verde brillante, semi piccoli e neri disposti a raggiera intorno al centro della bacca, la forma è simile a un uovo o a una piccola patata. La varietà gold ha forma più allungata, la polpa è gialla e non ha pelucchi sulla buccia. Questo frutto ha un sapore acidulo, ma gustoso e rinfrescante.

Quali sono le proprietà nutrizionali?

100 g di kiwi (buccia esclusa) apportano 44 Calorie ripartite come segue:

  • 77% carboidrati
  • 12% lipidi
  • 11% proteine

In particolare, 100 grammi della parte commestibile del frutto apportano:

  • 86,4 g di acqua
  • 1,2 g di proteine
  • 0,6 g di lipidi
  • 9 g di zuccheri solubili
  • 2,2 g di fibre, di cui:
  • 0,78 g di fibra solubile
  • 1,43 g di fibra insolubile

Fra le vitamine e i minerali, 100 g di kiwi (buccia esclusa) apportano:

Il kiwi è inoltre fonte di polifenoli (flavonoidi) e carotenoidi.

Photo by Any Lane on Pexels.com

Benefici e controindicazioni

I kiwi sono importanti fonti di potassio, fibre e antiossidanti. Questi ultimi (in particolare la vitamina C) possono contribuire a neutralizzare i radicali liberi che possono danneggiare le cellule e il loro DNA e promuovere lo sviluppo di infiammazione e tumori. La vitamina C del kiwi sembra inoltre proteggere dai sintomi respiratori dall’asma, e insieme ai polifenoli e al potassio può aiutare a proteggere la salute cardiovascolare.

All’interno del kiwi si trovano però anche ossalati, sostanze naturali che in concentrazioni troppo elevate possono contribuire alla formazione di calcoli; per questo motivo il suo consumo può essere controindicato in presenza di problemi a reni o cistifellea, soprattutto se non adeguatamente trattati. Infine, il kiwi contiene molecole associate alla cosiddetta “sindrome lattice-frutta”. In caso di allergia al lattice è quindi bene fare attenzione al consumo di kiwi.

Sfatiamo un falso mito

mal di pancia

E’ vero che il kiwi facilita il transito intestinale?

FALSO. In realta’ irrita la mucosa intestinale (Le favole sull’alimentazione, Caletti-Gazzardi). Il kiwi è un ottimo serbatoio di fibra e agisce tendenzialmente in maniera riequilibrante del transito, pero’ ciò che stimola il movimento intestinale è soprattutto lo stimolo infiammatorio che può dare sollievo nell’immediato e incrementare il fastidio alla lunga.

Dottoressa Caterina Fedele – Tecnologo alimentare

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo. Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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