Medicina e salute

Obesità Sarcopenica (SO): preveniamola insieme!

Il processo di invecchiamento è dovuto a fattori genetici, associati e influenzati da diversi fattori di tipo ambientale. Nel momento in cui si riscontrano problematiche patologiche agli organi, si potrebbero verificare cambiamenti a livello fenotipico, uno in particolare: la variazione della composizione corporea, con aumento o riduzione del tessuto adiposo; quindi, potremmo avere una condizione di obesità o di intenso dimagrimento. Le conseguenze possono avvenire anche a livello osseo e del muscolo scheletrico (il più colpito).

Quando l’aumento spropositato del tessuto adiposo (obesità) è accompagnato da un decremento del muscolo scheletrico con diminuzione dell’attività motoria, si parla di Obesità Sarcopenica (SO).

obesità sarcopenica
L’obesità sarcopenica

Cos’è la sarcopenia?

È un disturbo del muscolo scheletrico progressivo e generalizzato correlato all’età caratterizzato da bassa forza muscolare, bassa quantità e/o qualità muscolare e prestazioni funzionali ridotte. La riduzione della massa muscolare però, non spiega in maniera parallela il declino della funzione muscolare.

Quali sono i rischi della sarcopenia?

Innanzitutto, aumenta la probabilità di effetti collaterali come fratture, disabilità fisica e cadute; ma anche rischi metabolici come malattie cardiovascolari, insulino-resistenza e diabete. Durante la fase di invecchiamento si può verificare una ridistribuzione del tessuto adiposo: il grasso sottocutaneo si deposita a livello viscerale, permettendo l’accumulo di adipociti e lipidi in organi come il fegato, il midollo osseo e il muscolo scheletrico (miosteatosi).

Questa patologia è causata da diversi fattori, come la perdita di motoneuroni (fattori neurologici), modificazioni endocrine, stile di vita sedentario e alimentazione scorretta. Un anziano che presenta un processo di infiammazione, disturbi del microcircolo, disbiosi intestinale, insulino-resistenza, alterazioni metaboliche, chi non pratica attività fisica e che non segue un’alimentazione adeguata, sarà predisposto allo sviluppo della sarcopenia. È il caso di dire che la Sindrome Metabolica (Met-S) è una delle cause dello sviluppo dell’SO.

Queste condizioni potrebbero interagire complessivamente sul muscolo scheletrico e ridurre l’espressione dei fattori di crescita del medesimo, provocando l’aumento del sistema ubiquitina-proteasoma e dello stress ossidativo e l’autofagia. L’equilibrio tra la produzione e la scomposizione delle proteine muscolari viene interrotto e come conseguenza si verifica una disfunzione dei mitocondri con atrofia e disfunzione dei muscoli scheletrici.

È importante sottolineare inoltre che, l’iperinsulinemia compensatoria dovuta all’insulino-resistenza, provoca la riduzione della sintesi proteica e l’aumento della quantità di miostatina, che induce alla riduzione del muscolo scheletrico (organo principale in cui avviene l’assorbimento del glucosio da parte del GLUT4, trasportatore specifico).

L’aumento del tessuto adiposo, tipico dei pazienti affetti da Met-S, provoca uno stato di infiammazione persistente. Quando parliamo di obesità, vuol dire che abbiamo un aumento eccessivo di adipociti bianchi rispetto quelli bruni. I primi hanno solamente la capacità di accumulare energia e di depositarsi a livello sottocutaneo e intorno agli organi viscerali, questo perché contengono un numero molto basso di mitocondri. I secondi hanno la capacità di immagazzinare energia e di convertirla in calore, per via del gran numero di mitocondri che contengono e dai quali proviene il colore brunastro.

Ritornando all’infiammazione, gli adipociti bianchi diventano ipertrofici e iperplastici e sono anche infiltrati da macrofagi infiammatori attivati. Sono associati all’aumento della produzione di cellule pro-infiammatorie e alla soppressione di leptina, ormone che sopprime l’appetito e che influisce negativamente su vari tessuti come quello del muscolo scheletrico, aumentando il rischio di atrofia muscolare e l’inibizione della sintesi proteica nel muscolo scheletrico.

Photo by Ella Olsson on Pexels.com

La SO si può prevenire?

Sì. La SO si può prevenire. È necessario però fare una premessa: la vitamina D, molecola liposolubile, svolge diversi ruoli nel muscolo scheletrico, come il mantenimento dell’eccitabilità contrattile muscolare attraverso il calcio intracellulare. Se l’organismo ha in corso una carenza di questo ormone, si potrebbero sviluppare delle alterazioni della funzionalità muscolare; ecco perché sarebbe opportuno integrare la vitamina D per prevenire queste problematiche che possono contribuire allo sviluppo della Sarcopenia.

Inoltre, è necessario che il paziente obeso a rischio, migliori il proprio stile di vita: praticare attività fisica (anche 30 minuti di camminata) e avere un’alimentazione sana, sono la combinazione giusta per allungare la vita!

Dott.ssa Valeria Santarcangelo – Biologa nutrizionista 

BIBLIOGRAFIA

Nishikawa H, Asai A, Fukunishi S, Nishiguchi S, Higuchi K. Metabolic Syndrome and Sarcopenia. Nutrients. 2021 Oct 7;13(10):3519. doi: 10.3390/nu13103519. PMID: 34684520; PMCID: PMC8541622.

Bilski J, Pierzchalski P, Szczepanik M, Bonior J, Zoladz JA. Multifactorial Mechanism of Sarcopenia and Sarcopenic Obesity. Role of Physical Exercise, Microbiota and Myokines. Cells. 2022 Jan 4;11(1):160. doi: 10.3390/cells11010160. PMID: 35011721; PMCID: PMC8750433.

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo. Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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