Medicina e salute

Virus e batteri: 2 mondi a confronto.

Nonostante l’utilizzo degli antibiotici contro il Covid non rientri nei protocolli né nelle raccomandazioni ufficiali, l’esplosione della variante Omicron ha determinato una vera e propria corsa ad accaparrarsi lo Zitromax. Questo ha portato alla carenza, e in alcuni casi anche alla mancanza, dell’azitromicina nelle farmacie italiane, mettendo a rischio i soggetti che ne abbiano effettivamente bisogno e favorendo il problema della resistenza agli antibiotici. Ma…

Qual è la differenza tra virus e batteri? Perché gli antibiotici non sono attivi contro i virus?  E cos’è l’antibiotico resistenza? Cercheremo di spiegarlo in questo articolo!

Virus e batteri: Differenza strutturali

Virus e batteri sono spesso immaginati come entità simili poiché entrambi responsabili di malattie infettive, ma le similitudini finiscono qui, perché la differenza tra virus e batteri è così ampia da collocarli su due differenti livelli del mondo naturale: i batteri sono parte del regno vivente,  i virus  sono una via di mezzo tra questo e il mondo minerale.

I batteri sono organismi viventi costituiti da una sola cellula al cui interno avvengono tutte le reazioni chimiche necessarie all’espletamento delle funzioni tipiche della vita: nascere, crescere, riprodursi e morire. La cellula batterica è di tipo procariote, dotata di una membrana cellulare, circondata da una parete cellulare. La parete conferisce forma e rigidità alla cellula proteggendola da alcuni agenti fisici e chimici. A volte è presente un ulteriore involucro, la capsula, costituito da zuccheri. Nel citoplasma troviamo i ribosomi, organelli adibiti alla sintesi proteica e il DNA situato in una regione del citosol detta nucleoide. Flagelli e pili consentono ad alcuni batteri di muoversi. In base al comportamento che si manifesta quando vengono trattati con la colorazione di Gram, i batteri si suddividono in gram positivi  (quando trattengono il colorante ed appaiono viola) e gram negativi  ( se non lo trattengono e sono grigiastri). Inoltre I batteri hanno dimensione nell’ordine dei micrometri.

I virus sono mille volte più piccoli, rientrando nell’ordine dei nanometri, e molto più semplici. Sono parassiti obbligati privi di strutture enzimatiche e sono incapaci di svolgere tutte le funzioni tipiche di una cellula vivente. Infatti, per riprodursi, necessitano dell’apparato biochimico di un ospite. Sono formati da un involucro proteico o lipoproteico esterno, detto capside, su cui sono presenti glicoproteine in grado di riconoscere specifiche strutture poste all’esterno della cellula da infettare. All’interno c’è una molecola di DNA o RNA, che codifica per importanti proteine virali. Una volta raggiunto l’ospite ed essersi fuso con esso, il virus, inietta (inoculazione) il proprio genoma all’interno della cellula ospite e di conseguenza si iniziano a produrre tutte le proteine virali. Dopo che queste vengono assemblate, si formano i nuovi virioni che, uscendo dalla cellula ospite, ne causano la morte.

Meccanismo di azione di antibiotici e antivirali.

La terapia farmacologia mira ad essere la più selettiva possibile cercando di avere come target dei substrati di natura virale o batterica, evitando di agire su strutture dell’ ospite in modo da ridurre la tossicità. 

  • Un antivirale agisce in una qualunque fase del ciclo replicativo del virus (adesione, fusione, inoculazione, sintesi proteica).
  • Un antibiotico inibisce meccanismi fondamentali della vita batterica: la sintesi della parete cellulare (senza la quale il batterio muore per lisi osmotica) la sintesi proteica, il metabolismo dell’acido folico,  la replicazione e trascrizione del DNA. 

Nel caso specifico dello Zitromax, esso è un antibiotico macrolide che arresta la sintesi delle proteine batteriche perché si lega al ribosoma, struttura subcellulare assente nei virus.

L’antibiotico resistenza

La resistenza agli antibiotici può essere considerata come la “capacità di un microrganismo di sopravvivere in presenza di una concentrazione di antibiotico normalmente sufficiente a inibirlo”. I meccanismi di insorgenza sono molteplici:

  • Mutazione dei canali che captano il farmaco e conseguente incapacità di penetrare nel batterio;   
  • Sviluppo di  meccanismi di efflusso attivo che buttano fuori dal batterio il farmaco penetrato;
  • Inattivazione/degradazione enzimatica del farmaco;
  • Modifica del sito target del farmaco. 
  • Attivazione di vie metaboliche alternative.

In definitiva gli antibiotici non sono utili nel trattare le infezioni virali in quanto essi agiscono su strutture e vie metaboliche assenti nel virus. Inoltre, il loro utilizzo immotivato e irrazionale favorisce l’insorgenza di meccanismi di resistenza a cui segue la selezione di batteri multi resistenti contro cui non disponiamo di farmaci efficaci.

Dott.ssa Chiara Valentina Lefemine Insegnante, laureata in CTF

BIBLIOGRAFIA

“Farmacologia: principi di base e applicazioni terapeutiche”, F. Rossi-V.Cuomo -C. Riccardi

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo. Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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