Psicologia del Benessere

2) L’udito (HEARING): recettore e stimolatore dei nostri sensi – Marketing Sensoriale. 

Hearing
Da: marketingstudio.it

Il Marketing sensoriale (o Sensory Branding) si può definire come il Marketing che è in grado di coinvolgere i sensi dei consumatori e di influenzare la percezione, il giudizio ed il comportamento di questi. Il branding sensoriale è un tipo di marketing che attrae i cinque sensi e li lega ad un determinato marchio.  

L’udito è il senso preposto a captare i suoni che provengono dall’esterno del corpo umano ed a trasmetterli, attraverso un complesso meccanismo che ha origine nel padiglione auricolare, alla corteccia temporale, l’area del cervello in grado di riceverli e decodificarli.

“Come” e “cosa” sentiamo

Le onde sonore entrano e viaggiano all’interno del canale uditivo, andando a raggiungere e colpire la membrana timpanica (timpano) causando delle vibrazioni all’interno dell’orecchio medio. Queste vibrazioni si trasmettono alla coclea, provocandone il movimento del fluido al suo interno. Questo movimento, stimola le cellule ciliate interne alla coclea, trasformandolo in segnali neurali per il nervo uditivo, il quale invia segnali al cervello, interpretandoli come suoni. Si tratta del secondo senso più utilizzato nel comunicare, infatti consente immediatezza del messaggio ed un reattivo riscontro da parte del pubblico. Le emozioni associate ad una sequenza di suoni si imprimono nella mente in forma di ricordi, pronti per essere rievocati e rafforzati ogni volta che viene percepito lo stesso stimolo.

Un suono “fuori”, un’emozione “dentro”

I canali sensoriali, la vista e l’udito in particolar modo, elaborano gli stimoli ricevuti in meno di 0,15 secondi ed in così poco tempo sono in grado di creare delle “vie preferenziali” nel nostro cervello per favorire la memorizzazione di un certo tipo di messaggio piuttosto che un altro. Si parla di “sonic branding” quando un suono, una canzone, o anche uno spot, vengono collegati in maniera così impeccabile da creare un legame duraturo nel tempo nella nostra mente, in grado di richiamare tra i nostri ricordi quel tipo di prodotto in qualsiasi contesto e situazione.

Quest’obiettivo viene centrato dalle aziende attraverso il cosiddetto “sensorial branding”, vale a dire una combinazione multisensoriale di stimoli coinvolgenti più sensi insieme, come generalmente: vista ed udito, o olfatto, vista ed udito etc. Non è poco noto infatti, il caso di recarsi presso qualche ufficio o negozio nel quale si percepisce una determinata fragranza, un determinato allestimento ed una determinata “stazione radio” a marchio proprio; non sono neanche rari i casi  in cui questi 3 fattori operino insieme nello stesso luogo; questo per creare appositamente nella nostra mente e nei nostri ricordi un richiamo immediato anche al di fuori di quel contesto per quell’azienda. E’ opportuno dire anche, che determinate stazioni radio personalizzate, servono soprattutto per evitare spot pubblicitari di aziende che potrebbero essere “competitors” per lo stesso prodotto, o notizie giornalistiche, che se spiacevoli, potrebbero cambiare l’umore del momento, precludendo una possibilità di acquisto.

Strumenti d’azione

Uno dei principali strumenti d’azione è il jingle, il quale attraverso uno specifico suono, studiato appropriatamente per la pubblicizzazione di un prodotto, punta per mezzo dell’orecchiabilità ad una facilità di memorizzazione tramite la costante ripetizione del messaggio. Classici esempi di jingle sono: “three it’s a magic number” (spot telefonia 3); la famosa canzoncina del marchio “pompea”; “chi trova sole non lo lascia più” (spot detersivo per il bucato) etc. Ruolo chiave, spetta anche al tono di voce utilizzatoper diffondere il messaggio, che sulla base del prodotto pubblicizzato, deve essere in grado di trasmettere le giuste emozioni e sensazioni.

In altri casi, molto noti soprattutto attualmente, la campagna pubblicitaria è affiancata da vere e proprie “hit song”, selezionate o create per presentare il prodotto e trasmetterne l’immagine attraverso un approccio emozionale. E’ noto l’esempio del “cornetto algida” pubblicizzato con una vera e propria hit estiva, da Fedez e J-Ax.

Tutto ciò serve a ricordarci, ovunque ci troviamo, di quel determinato prodotto, indipendentemente dal fatto che lo stiamo utilizzando/assaporando in un preciso momento, o sentendone direttamente il richiamo sonoro e quindi invogliandoci ad acquistarlo.

Affascinante la mente, eccezionali i nostri sensi e le nostre emozioni. Nei prossimi articoli scopriremo insieme altre curiose informazioni!

Dottor Francesco Angotti – District Manager nel settore Fashion Retail

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo. Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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