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Come la Germania può entrare con successo nel “Cannabusiness”.

La cannabis ricreativa in Germania è più vicina che mai!

La nuova coalizione tedesca ha indicato che una delle sue numerose priorità è la legalizzazione della cannabis per gli adulti. Diamo un’occhiata allo stato della situazione ed esaminiamo gli esempi internazionali che potrebbero meglio indirizzare la strategia di ingresso nel mercato per questo fiorente settore.

La regolamentazione della cannabis è solo una delle tante iniziative progressiste promosse dalla coalizione così detta “semaforo”: l’eliminazione graduale del carbone entro il 2030, l’aumento dei diritti degli elettori e del salario minimo e, ancora, la razionalizzazione dell’immigrazione.

Tuttavia, la creazione di regole per questo nuovo mercato, potrebbe richiedere più tempo del previsto; tenendo conto, ancora, della forte influenza dell’Unione dei Democratici Cristiani, guidati da Angela Merkel, che probabilmente si opporranno alla legalizzazione.

Definita “Ampelkoalition”, la “coalizione semaforo”, dai colori dei tre partiti.

Senza dubbio, tutte le parti si uniranno per fornire input per il controllo e la tassazione del commercio di cannabis, poiché, un buon piano di lavoro, sarà vitale per combattere con successo il mercato illecito consolidato e per riempire le casse fiscali del governo.

Oltre a stabilire scaglioni fiscali e rivedere gli sforzi per combattere i mercati illeciti, la Germania, dovrà considerare l’offerta di mercato e come sarà quel mercato. Ad esempio, adotterà i famosi coffee-shop della cannabis come i Paesi Bassi? La Germania dovrà appoggiarsi ad altri produttori di cannabis registrati nell’Unione Europea (EU-GMP Good Manufacturing Practice) per soddisfare la domanda del mercato e compensare la mancanza di coltivatori e produttori nel paese? Un esame delle prove e delle preoccupazioni di altri mercati internazionali di cannabis, suggerisce prontamente soluzioni a queste domande.

La Germania e l’Europa hanno una grande opportunità per imparare dagli errori dei cugini di oltreoceano, Canada e Stati Uniti.

L’approccio del Canada all’implementazione della legalizzazione utilizzando la posta nazionale e l’apertura dei dispensari ha fatto poco o nulla per reprimere le vendite illecite sul mercato. Nel frattempo, a sud del confine, gli Stati Uniti non sono riusciti in gran parte a introdurre nel modello di distribuzione sale per il consumo di cannabis o “caffetterie” di ispirazione olandese. Ciò ha ostacolato l’accettazione sociale della cannabis normalizzando il consumo, proprio come avviene già nei pub e nei bar con gli alcolici. Per non parlare dell’ampia illegalità federale.

La Germania è in grado di imparare da questi errori e presentare invece ai suoi cittadini la combinazione vincente di prodotti registrati EU-GMP e sale di consumo sociale per combattere con successo il mercato illecito.

Esempio di dispensario a Vancouver.

La cannabis ha bisogno della Germania per alimentare le fiamme della regolamentazione in UE.

La Germania dovrà convincere l’Europa in generale che il commercio, la vendita e l’uso della cannabis ricreativa sono nel migliore interesse di più paesi dell’UE. L’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT), un’agenzia dell’UE, osserva nell’European Drug Report 2021: “L’Europa è anche una regione produttrice di cannabis e droghe sintetiche; la produzione di cannabis è principalmente destinata al consumo europeo”. I paesi dell’UE potrebbero prendere tre piccioni con una fava: aumentare la sicurezza dei cittadini, eliminare le operazioni illecite e accumulare ricchezza regionale consentendo ai membri dell’UE di produrre cannabis legale e diventare leader nel mercato globale.

Tuttavia, convincere gli altri paesi dell’UE è solo un trampolino di lancio per la Germania di dare vita alla sua egemonia nel cannabusiness europeo. Mentre la voce della Germania è forte all’interno dell’UE, tra le Nazioni Unite (ONU) hanno meno potere. Proprio come negli USA, dove stati separati come Colorado, Washington e California hanno stimolato ulteriori sforzi di legalizzazione, così paesi separati nel blocco europeo cercheranno ispirazione l’uno nell’altro.

Diamo un occhio ai numeri.

Le stime collocano le entrate annuali previste per la cannabis in Germania a 3,4 miliardi di euro, creando contemporaneamente 27.000 nuovi posti di lavoro e riducendo i costi di polizia e comparto giudiziario di 1,3 miliardi di euro.

Un potente leader economico come la Germania è la migliore opportunità per l’Europa di avanzare in questo settore. Le proiezioni stimano che il mercato europeo della cannabis varrà 403,4 milioni di euro entro la fine del 2021 e crescerà a un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 67,4% dal 2021 per raggiungere i 3,2 miliardi di euro entro il 2025.

L’europa prima o poi sarà verde.

Dottor Carmine Buccella – Cannabis Marketing & Branding Consultant / Dispensary Technician

BIBLIOGRAFIA

http://www.benzinga.com

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo. Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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