Alimentazione e Sport

Ahia, che male! Maledetta postura…

Quante volte, in preda ad un dolore lancinante o che ci portiamo dietro da parecchio tempo, ci siamo detti: “Ah, maledetta postura…”, oppure, varie figure nell’ambito della salute ci hanno detto: “Devi migliorare la tua postura! È lì il tuo problema…”

Potrei proseguire con moltissimi altri esempi, il filone non cambierebbe: il male dei mali, per le nostre povere ossa e i nostri fragili muscoli, è la postura!

Ma sarà davvero così?

Come nelle più belle favole, con un unico capro espiatorio, la risposta sarebbe “magari!!!” Ma, ahimè, è qui che casca l’asino.

Sarebbe assolutamente più semplice parlare di postura come se stessimo parlando di un bel vestito da indossare e da far modificare dalla nostra sarta di fiducia rispetto alle nostre specifiche esigenze, qualcosa da adattare insomma, qualcosa che subiamo come fosse un carico esterno.

La realtà è ben più complessa e per comprenderla bisogna fare necessariamente un passo indietro e porsi una domanda: possono essere applicate ai sistemi biologici in vivo le stesse leggi che applicheremmo ad una statua o ad una sedia? Possiamo essere “smontati e rimontati” letteralmente nemmeno stessimo parlando di un mobile Ikea?!

La risposta è una ed inequivocabile: NO!

L’essere umano è un sistema complesso che non subisce l’ambiente, bensì ci interagisce, adattando la sua risposta ai miliardi di stimoli che riceve costantemente; parliamo di un equilibrio dinamico in continuo movimento e in continua relazione con il mondo esterno e interno (si ,anche i nostri visceri e le nostre emozioni sono stimoli).

Ne consegue che, la postura, piuttosto che qualcosa da condannare e forzare ad essere “dritta ad ogni costo” secondo i fantomatici parametri di perfezione (basti guardare la fotografia di un embrione e si capirebbe bene come la Natura sia perfetta nella sua imperfezione…) è un elemento da interpretare, un quadro in cui l’artista (il nostro organismo) sta esprimendo un’esigenza, magari più di una o semplicemente la sua natura non necessariamente da modificare.

Fondamentale è comprendere quali, eventualmente, siano gli stimoli errati che stanno spingendo la nostra postura in quella direzione e costruire un’adeguata strategia terapeutica, con l’obiettivo di destrutturare la memoria adattativa del nostro sistema nervoso affinché se ne inserisca una fisiologica; come per magia la nostra postura cambierà autonomamente!

In definitiva quando ci sentiamo dire: “sei storto! Hai problemi di postura! Addrizzati!, Hai la spalla più bassa, avanti etc…” niente paura, un bravo esperto del movimento (osteopata, posturologo, dottore in scienze motorie) sarà la giusta guida per interpretare la tua scultura.

BIBLIOGRAFIA

“GUIDA DI POSTUROLOGIA CLINICA, modelli logico funzionali dell’organizzazione del sistema posturaleMarco Alessandria, Alina Piladieri

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo. Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

1 pensiero su “Ahia, che male! Maledetta postura…”

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