Medicina integrata e Fitoterapia

L’ importanza di bere acqua!

Un gesto semplice, addirittura banale, quello di bere eppure la sua importanza è vitale. L’acqua, infatti, ha un ruolo di primaria importanza per l’organismo umano e la sua possibilità di vivere. Buona parte della nostra massa corporea è costituita da acqua, distribuita nei vari distretti liquidi: sangue in primis, linfa e liquidi interstiziali. La percentuale di acqua, rispetto al totale della massa corporea, è del 60-70% in un individuo sano di sesso maschile, un po’ meno nella donna, addirittura l’80% nel neonato e diminuisce con l’avanzare dell’età fino ad arrivare nell’anziano a circa il 60%. In alcuni tessuti, quelli che presentano attività metabolica, la presenza di acqua è maggiore rispetto ai tessuti strutturali o di deposito come le ossa e il tessuto adiposo.

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Tutte le reazioni biochimiche che avvengono nel nostro organismo sono rese possibili dalla presenza dell’acqua, senza la quale i processi metabolici e la stessa vita non sarebbero possibili. La parte liquida del sangue è costituita principalmente da acqua. In questa, sono disciolte le sostanze nutritive destinate alle singole cellule che formano i vari tessuti e organi. L’acqua è anche il mezzo di trasporto per eccellenza nel nostro organismo. Infatti, permette gli scambi vitali tra l’interno e l’esterno del corpo, nello specifico, tra sangue e le cellule, in modo particolare tra ossigeno e anidride carbonica. Anche i processi di eliminazione di scorie e scarti del metabolismo avvengono sempre grazie all’acqua sotto forma di: feci, urine, sudore e respiro. La termoregolazione e quindi il mantenimento della temperatura vitale dell’organismo è possibile grazie alla presenza dell’acqua. Alla luce di tutto ciò è ben comprensibile come “il mezzo idrico” sia fondamentale per la nostra sopravvivenza, il nostro benessere e per una qualità della vita ottimale.

Idratarsi consapevolmente

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Averne consapevolezza è un ottimo punto di partenza. Per garantirci il giusto apporto idrico quotidiano dobbiamo sapere che è necessario introdurre almeno 2-2,5 litri di acqua quotidianamente, con le dovute differenze a seconda di sesso, età, condizioni ambientali e stagionali. Una quota di acqua viene introdotta con gli alimenti, in particolare frutta e verdura. Questi sono, senza dubbio, alimenti che presentano una percentuale importante, ma non bisogna sottovalutare anche latte e carne; anche se quest’ultima ne presenta una minime quantità. Il resto va introdotto tal quale, dunque, come acqua! Impariamo fin da piccoli a riconoscere questa necessità, prima ancora di avvertire lo stimolo della sete: campanello di allarme che ci avvisa sull’andamento e la perdita del nostro bilancio idrico (la differenza tra acqua introdotta nelle varie forme e quella eliminata). Bisognerebbe pertanto educarsi o rieducarsi a bere perché è necessario. La coscienza della importanza vitale dell’acqua dovrebbe indurci, fin da piccoli, ad un’educazione alimentare (compito e responsabilità degli adulti) a bere cosi come a nutrirci.  

Acqua e alimentazione

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Durante i pasti, la giusta quantità di acqua (due o tre bicchieri) è necessaria per una buona digestione dei cibi. Questa quantità garantisce alle fibre solubili, contenute in frutta e verdura, di disciogliersi e, a quelle insolubili, di aumentare la loro massa dando la giusta consistenza alle feci che devono essere eliminate, garantendo così la regolarità dell’alvo (la regolare evacuazione). Tutto ciò, permette il buon funzionamento dell’apparato digerente da cui dipende l’integrità di tutto il resto dell’organismo. L’acqua, nelle giuste quantità, è responsabile anche dell’aspetto esteriore dell’organismo. Infatti, il tono e l’aspetto della pelle (quindi la sua bellezza in termini estetici), dipendono anche dall’idratazione dei tessuti sottostanti. Bere consapevolmente aiuta, come e più, di qualsiasi trattamento cosmetico a conservare e ripristinare lo stato di salute della pelle, a mantenerla giovane e vitale e, al contempo, a garantire la buona funzionalità dell’intero organismo.

Imparare a gestiste la propria alimentazione e la propria idratazione è il miglior modo per garantirci una buona qualità di vita, rallentare il fisiologico processo di invecchiamento e, quindi, prevenire le patologie alimento-correlate. Chi si giustifica dicendo che “non riesce a bere perché non ho sete” può iniziare da oggi a lavorare sulle proprie abitudini, come insegna lo psicologo Luca Mazzuchelli nel suo libro “Fattore 1%”. Partiamo da piccoli cambiamenti quotidiani, iniziamo a sorseggiare l’acqua più volte durante il giorno fino a quando sarà diventato un comportamento automatico. Serviamoci dei cosiddetti “segnali caldi”: può essere la vista del bicchiere, o meglio, della stessa bottiglia, in modo da utilizzarli come post-it visivo. Quindi, mettiamoli ben in vista sulla scrivania, sul sedile dell’auto ecc. Scegliamo le soluzioni a noi più congeniali e impariamo a bere acqua, perché è importante per noi.

Dottor Giulio Francesco Valeriano – Famacista e naturopata

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo. Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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