Cosmesi e Cosmeceutica

Acido ialuronico: oltre la bellezza.

Chi di noi non ha mai visto o sentito una pubblicità in cui l’acido ialuronico viene presentato come rimedio di bellezza? Sentiamo spesso parlare di questa sostanza e ci sentiamo dire che fa bene alla pelle. Rientra infatti nella composizione di molte creme antirughe. Ma sapevate che può dare tanti altri effetti benefici per la salute? Scopriamo com’è fatta questa molecola e in quali altri modi viene utilizzata.

Cos’è l’acido ialuronico?

L’acido ialuronico (HA) è una molecola naturale ad elevato peso molecolare che si trova nella matrice extracellulare del tessuto connettivo.

Chimicamente, si tratta di un glicosamminoglicano, composto da unità disaccaridiche ripetute di acido D- glucuronico ed N-acetil glucosammina [1]:

Struttura chimica dell’acido ialuronico. Fonte: [4].

A cosa serve?

La sua funzione consiste nel mantenere la viscoelasticità della matrice extracellulare, supportando la struttura cellulare e fungendo da lubrificante [4].

Quali sono gli usi clinici?

Ortopedia

Foto di naturwohl-gesundheit da Pixabay

L’acido ialuronico è il componente principale del liquido sinoviale intra-articolare e per questa ragione è utilizzato in ortopedia nel trattamento dell’osteoartrosi [5]. Tale patologia, molto comune in età senile, provoca danni alla cartilagine e ai tessuti circostanti, generando dolore e perdita della normale funzionalità. Il trattamento con FANS e corticosteroidi risulta efficace, ma può provocare notevoli effetti collaterali; per questa ragione è stata introdotta la terapia con acido ialuronico, che consente di ottenere effetti benefici e nel contempo di ridurre gli effetti collaterali [1]. In particolare, la terapia consiste in infiltrazioni di preparati a base di acido ialuronico nelle cavità articolari (iniezioni intrarticolari) che generano degli effetti importanti per il benessere del paziente. La molecola iniettata infatti:

  • ha un’azione lubrificante: riduce l’attrito e protegge le articolazioni dagli urti;
  • funge da molecola segnale, favorendo la sintesi di HA endogeno e riducendo i marker di distruzione della cartilagine;
  • ha effetti antinfiammatori sui mediatori dell’infiammazione, riducendo la secrezione di prostaglandine e leucotrieni [5].

Medicina estetica

Foto di Gustavo Fring da Pexels

Iniezioni di acido ialuronico, sono utilizzate per ottenere un effetto antirughe facciali e periorali. Il filler di acido ialuronico viene iniettato nel derma medio-profondo, dopo aver accuratamente pulito la parte con un agente antisettico. La riduzione del dolore si ottiene con anestetici topici o con impacchi di ghiaccio. I siti di iniezione comuni sono le labbra, le pieghe naso-labiali, le rughe e generalizzate del viso. Una volta completate le iniezioni, al paziente deve essere applicato un impacco di ghiaccio per ridurre al minimo lividi e gonfiore [3].

Affezioni del cavo orale

L’acido ialuronico può risultare utile nel trattamento dell’afte, condizione infiammatoria che si presenta con una lesione ulcerosa della mucosa orale. La molecola, infatti, va a formare una barriera protettiva che permette di isolare la lesione, evitando che questa entri in contatto con lingua, saliva e cibo. Inoltre, favorisce il naturale processo di ricostruzione dei tessuti lesi e può essere utilizzato anche in gravidanza [2].

Oftalmologia

Foto di Nika Akin da Pixabay

In caso di occhio secco, caratterizzato da bruciore, fotofobia, prurito, lieve arrossamento, sensazione di corpo estraneo negli occhi, si può applicare l’acido ialuronico per uso oftalmico, 2-3 volte al giorno al bisogno. Il suo effetto idratante ne giustifica l’utilizzo. Anche in questo caso può essere utilizzato in gravidanza, ma può dare reazioni di ipersensibilità [2].

Conclusioni

L’acido ialuronico risulta essere un alleato per la nostra salute oltre che per l’aspetto estetico. Ciò è dovuto al fatto che si tratta di una molecola naturalmente presente nel nostro corpo, dalle proprietà idratanti, lubrificanti e protettive, che ne permettono numerose applicazioni cliniche.

Dott.ssa Graziella Migliorino – Farmacista

BIBLIOGRAFIA

  • [1] Abatangelo G, Vindigni V, Avruscio G, Pandis L, Brun P. Hyaluronic Acid: Redefining Its Role. Cells. 2020 Jul 21;9(7):1743. doi: 10.3390/cells9071743. PMID: 32708202; PMCID: PMC7409253.
  • [2] Giua Marassi C. et al, Inquadramento clinico e gestione dei disturbi minori in farmacia, Milano, Edra, 2017.
  • [3] Walker K, Basehore BM, Goyal A, et al. Hyaluronic Acid. [Updated 2020 Sep 29]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2021 Jan-. Available from: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK482440/
  • [4] Zhai P, Peng X, Li B, Liu Y, Sun H, Li X. The application of hyaluronic acid in bone regeneration. Int J Biol Macromol. 2020 May 15;151:1224-1239. doi: 10.1016/j.ijbiomac.2019.10.169. Epub 2019 Nov 18. PMID: 31751713.
  • [5] Zhang Y, Chen X, Tong Y, Luo J, Bi Q. Development and Prospect of Intra-Articular Injection in the Treatment of Osteoarthritis: A Review. J Pain Res. 2020;13:1941-1955 https://doi.org/10.2147/JPR.S260878

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo. Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...