Cosmesi e Cosmeceutica

La vitamina C e il benessere della pelle.

Come già sappiamo, le vitamine sono delle molecole organiche di cui l’organismo umano necessita per lo svolgimento dei normali processi metabolici. Accade che il nostro organismo non sia completamente in grado di sintetizzarle ed è quindi costretto ad assumerle attraverso la dieta. Le vitamine vengono distinte in due grandi gruppi: idrosolubili e liposolubili in base alla loro caratteristica solubilità. La maggior parte delle stesse provengono da piante; dal momento che quest’ultime sono in grado di sintetizzarle. Le piante sono capaci di sintetizzare anche altre molecole organiche, le provitamine. Esse, una volta assunte, verranno modificate dall’organismo diventando poi vitamine attivate.

La vitamina C

La vitamina C, acido ascorbico o L-treo-esa-2-enono-1,4-lattone (IUPAC), fu isolata ed identificata per la prima volta da Waugh e King nel 1932 dal succo di limone. L’acido ascorbico non presenta il classico gruppo funzionale -COOH, impegnato nella formazione del lattone, ma un sistema enediolo coniugato che rende l’idrogeno dell’ossidrile in C3 abbastanza acido pKa=4,17. Inoltre, possiede altre 2 forme isomeriche in equilibrio, la L-xilo-esa-2-ulosono-1,4-lattone e la L-lixo-esa-2-ulosono-1,4-lattone spostato verso la figura centrale. (Cabras & Martelli, 2004)

Da (Cabras & Martelli, 2004)

La vitamina C è solubile in acqua ed abbastanza anche in etanolo al 95%. Essa, quando è introdotta nel nostro organismo, viene assorbita nel tratto intestinale tramite diffusione passiva a concentrazioni importanti, mentre segue un trasporto di tipo attivo Na+dipendente a concentrazioni differenti. Largamente diffusa negli alimenti vegetali, in modo particolare nei peperoncini piccanti, i peperoni, il ribes nero, la vitamina C, svolge importanti azioni fisiologiche:

  • funzione immunitaria: la produzione di interferoni, la proliferazione di neutrofili e sintesi di IgG e IgM sono strettamente dipendenti, una sua mancanza può ridurre la risposta immunitaria dell’organismo;
  • funzione nel metabolismo del ferro: la vitamina C media la trasformazione da ferro ferrico (Fe3+) a ferro ferroso (Fe2+) che rappresenta la forma assorbibile a livello intestinale. Inoltre, facilita la mobilizzazione del ferro complessato in alcune proteine come la transferrina, ferritina, emosiderina.

La vitamina C plasmatica, presente in forma ridotta (come acido L-Ascorbico), viene trasportata dall’albumina ai tessuti, dove si trova prevalentemente in forma ossidata (acido Deidroascorbico), nelle cellule viene ripristinata la forma ridotta che è in grado di espletare attività biologica. (Bongiovanni, 2013)

Da (Cabras & Martelli, 2004)
  • funzione anticarcinogenica: la forma ridotta è quella in grado di esplicare l’attività ossidante e di scavenging di radicali liberi. Infatti, è in grado di contrastare i radicali liberi dell’organismo prevenendo modificazioni strutturali di proteine e DNA. Inoltre, svolge azione ossidante nei confronti di nitriti che vengono ridotti a NO evitando la formazione di nitrosamine che sono principale causa di carcinomi del tratto gastrointestinale.
  • funzione idrossilante: agisce come cofattore enzimatico, consente importanti e specifiche reazioni di idrossilazione per le quali è richiesta la presenza dell’ossigeno molecolare e del ferro o del rame allo stato ridotto. Ad esempio: la biosintesi della carnitina, processi di detossificazione ad opera del sistema epatico microsomiale e la biosintesi del collagene.

Il collagene è una proteina del tessuto connettivo formata da fibre insolubili in acqua con elevata resistenza alla tensione. Rappresenta il principale elemento fibroso di: pelle, ossa, cartilagine e denti. La sua corretta formazione dipende da due amminoacidi la 4-idrossiprolina e la 5-idrossilisina, che si formano per idrossilazione dei corrispondenti precursori (prolina e lisina) tramite gli enzimi prolil e lisil idrossilasi che hanno nei loro siti attivi un atomo di ferro nello stato Fe2+. L’azione della vitamina C è proprio quella di mantenere il ferro allo stato ridotto in modo che avvenga questa reazione di idrossilazione e di conseguenza la formazione delle fibre.  

Da (Cabras & Martelli, 2004)

Una carenza di vitamina C ha come conseguenza una scarsa formazione e consistenza delle fibre di collagene. Questa condizione determina una patologia chiamata scorbuto caratterizzato da: lesioni sulla pelle, fatica muscolare, gengive molli e gonfie, fragilità dei vasi sanguigni, osteoporosi e anemia.

La vitamina C per il benessere della pelle

La vitamina C è indispensabile per il benessere della nostra pelle!

La pelle è l’organo più esteso del nostro organismo ed anche quello più esposto all’azione di tutto ciò che è esterno al nostro corpo. La sua integrità ci garantisce protezione dalle sostanze dannose come: microorganismi, raggi UV e varie sostanze chimiche. Di conseguenza, la pelle ha bisogno di consistenti concentrazioni di vitamina C. Essa è Presente come componente essenziale, ed è distribuita in concentrazione maggiore nell’epidermide rispetto al derma. A livello cutaneo svolge diverse azioni fondamentali: si comporta da antiossidante fisiologico, depigmentante, ha un effetto antiage, supporta la produzione del collagene, aiuta il mantenimento della barriera cutanea anche tramite il supporto per la guarigione di ferite e lesioni ed ha anche un’azione antinfiammatoria.


Da (fioridicipria.com)

Azione antiossidante: svolge questa azione perché va a neutralizzare i radicali liberi donando elettroni. In più, protegge la pelle e contrasta: lo stress ossidativo fisiologico, i raggi UV, il fumo, l’inquinamento e lavora in associazione con la vitamina E per tutelare le membrane biologiche. Si impiega per contrastare il foto invecchiamento (legato alle radiazione dei raggi UV) e il crono invecchiamento (invecchiamento fisiologico). Il danno del foto invecchiamento è dovuto ai cosiddetti “ROS“, le specie reattive all’ossigeno, prodotte sulla pelle quando ci si espone ai raggi UVA e UVB.  Rappresentano un effettivo danno per la pelle poiché possono:

  • Alterare le membrane cellulari
  • Danneggiare il DNA
  • Alterare e inibire la sintesi del collagene.

Condizioni molto pericolose, dal momento che creano gli eventi a cascata che comportano la formazione delle rughe, nelle situazioni più controllate, fino a la comparsa di tumori della pelle.

Azione antimacchia e depigmentante: ha la capacità di ridurre la formazione della melanina tramite l’inibizione dell’enzima tirosinasi, deputata alla conversione della tirosina in melanina. Il derivato che si origina, il magnesium ascorbyl phosphate, è deputato all’azione depigmentante cutanea. Questa azione è molto ricercata in campo cosmetico-industriale oltre che dermatologico perché aiuta a prevenire le macchie solari dovute ad un eccesso di produzione di melanina.

Azione antiage e formazione del collagene tessutale: oltre a svolgere la sua attività da cofattore, la vitamina C, promuove la sintesi del collagene di tipo I e di tipo III. Agisce nella regolazione della trascrizione genica e inibisce la metalloproteinasi, enzimi che si occupano della degradazione del collagene. La vitamina C concorre all’integrità della barriera e aiuta a ripristinare la cute in seguito a lesioni, ferite e coopera nella prevenzione di malattie cutanee. La presenza di vitamina C nella maggior parte dei cosmetici antietà è proprio spiegata dal fatto che, la produzione di collagene, si riduce spontaneamente con l’aumentare dell’età. Emulsioni o sieri con questa vitamina saranno in grado di integrarla e supportare correttamente la formazione corretta del collagene.

Da (direidonna.it)

In definitiva diremo che la vitamina C si comporta sulla pelle come un vero e proprio scudo. I sieri sono più vantaggiosi perché riescono a veicolarla negli strati più profondi dell’epidermide, in particolare avremo le seguenti attività:

  • Idrata e consente di mantenere il corretto livello di idratazione cutanea
  • Agisce negli strati più profondi, stimola il rinnovamento e turnover delle cellule, contrastando la perdita del tono e rendendo la pelle più luminosa, mantenendola più giovane a lungo
  • Combatte l’azione dei radicali liberi
  • Attenua le rughe già presenti e previene la formazione di nuove rughe
  • Riduce le macchie cutanee e altre imperfezioni

Dott.ssa Orsola Procopio

BIBLIOGRAFIA

Bongiovanni, T., 2013. La Vitamina C. https://humannutritionresearch.wordpress.com/2013/12/22/la-vitamina-c/, HumanNutritionResearch.

Cabras, P. & Martelli, A., 2004. Chimica deli alimenti. Piccin-Nuova Libraria.

https://www.fioridicipria.com/it/blog/vitamina-c-perche-importante-per-la-nostra-pelle-e-in-che-modo-possiamo-assumerla

https://www.diredonna.it/siero-alla-vitamina-c-classifica-migliori-3294891.html

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo. Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza

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