Psicologia del Benessere

SMARTPHONE, TABLET, IPAD…COMPAGNI ANCHE “TROPPO” FEDELI.

L’ingresso della super tecnologia in commercio ha del tutto stravolto il nostro quotidiano con accezione positiva e …con accezione negativa. Tutte le fasce di età si interfacciano quotidianamente con almeno uno smartphone, un tablet o un pc. I bambini sin dalla tenera età scoprono questo nuovo “mondo”, rimanendone così incuriositi da cercarlo con una certa compulsione. Un utilizzo non limitato nel tempo innesca purtroppo un atteggiamento reiterante nella ricerca del dispositivo. Questo compromette le capacità cognitive del bambino. Il bambino, nel percorso naturale di crescita, necessita di continui stimoli che sicuramente non vengono forniti da un dispositivo tecnologico ma dall’approccio con giochi manuali adatti per l’età del bambino o dall’interazione con altri bambini.

I device elettronici generano dipendenza

La spiegazione è insita nel funzionamento del sistema dopaminergico, che regola il meccanismo della dipendenza, tramite ricompensa. Ogni volta che si prova una sensazione positiva e gratificante (un cibo buono, un video divertente, una notifica sul telefono…) il cervello rilascia dopamina, un neurotrasmettitore che influisce sulla motivazione e sul comportamento teso alla ricerca di gratificazione (la dopamina è infatti anche chiamata l’ormone dell’euforia). Nel momento in cui il bambino utilizza uno smartphone e riesce con un semplice click a far accadere qualcosa che gli piace e lo diverte, il cervello produce dopamina. La produzione di dopamina genera una sensazione positiva nel bambino, ed in tal maniera cercherà sia di mantenere quella situazione a lungo, sia di ricercarla in futuro. Più il bambino usa strumenti tecnologici, maggiore è la sua gratificazione.

In tal maniera il cervello si abitua a livelli elevati di dopamina e ne chiederà un uso sempre più intensivo per mantenere il livello di piacere a cui è abituato (con un meccanismo in parte analogo a quanto avviene quando un adulto assume droghe).

È fondamentale trovare un equilibrio fra tempi e modi di utilizzo ed essere consapevoli dei rischi cui l’uso eccessivo della tecnologia può esporre i bambini.

Rischi di un uso eccessivo di device elettronici

L’utilizzo eccessivo della tecnologia porta i bambini a muoversi di meno. La sedentarietà comporta un aumento del peso e del rischio di obesità infantile. I bambini hanno bisogno di muoversi, sia per prendere confidenza con le potenzialità del proprio corpo sia per allenare le capacità cognitive, in un processo di crescita che coinvolge tanto la sfera del corpo quanto quella della mente.

L’uso di device elettronici prima di andare a dormire, rende più difficile l’induzione del sonno e interferisce con la qualità del sonno notturno. Dormire a sufficienza nell’infanzia (ma anche durante l’adolescenza) è indispensabile per un’armonica crescita fisica e psicologica.

L’uso prolungato di schermi video aumenta l’incidenza di disturbi della vista anche nei più piccoli: quando un bambino è fisso davanti ad uno schermo, sbatte meno frequentemente le palpebre e questo genera secchezza e bruciore agli occhi. Anche la luce blu emessa da cellulari, computer e televisori mette a rischio la salute visiva dei bambini.

Osservando il fenomeno da un punto di vista educativo, le criticità aumentano…

Il mondo digitale insegna ai bambini ad avere tutto e subito: un click è sufficiente per avviare il cartone preferito, saltare la pubblicità, cambiare contenuti, avviare e giocare con un’app. Un genitore allena il proprio bambino al senso del limite, al tempo dell’attesa e a gestire la frustrazione che ne consegue, oltre che ad esprimerla nella maniera corretta.

I dispositivi tecnologici pongono l’individuo in una dimensione solitaria, dove non sono richieste capacità relazionali né comunicative. Questo inficia il processo evolutivo del bambino, il quale nei primi anni di vita sperimenta le proprie abilità sociali e può implementarle e rinforzarle solo attraverso l’esercizio delle stesse.

I bambini che utilizzano troppo i dispositivi elettronici in età prescolare possono presentare problemi di attenzione, di apprendimento, di utilizzo del pensiero astratto, di linguaggio e di acquisizione delle abilità sociali.

Digital Detox

Un periodo di tempo, solitamente pari a 72 ore, nel quale una persona rinuncia volontariamente ad utilizzare dispositivi digitali come cellulari o tablet, al fine di ridurre lo stress e focalizzarsi sulle interazioni sociali nel mondo reale.

Sono 5 i consigli pratici per il detox da smartphone.

1. Stop alle notifiche inutili

Eliminare le notifiche che non servono davvero. Quelle dei social per esempio, oppure quelle di tutte le app che ci bombardano ogni giorno con offerte commerciali. Un’ottima idea è limitare, ad esempio, le e-mail di lavoro ad un determinato orario, disattivare le chat quando si pranza o si cena ed eliminarle del tutto quando si va a dormire.

2. Fuori casa senza telefono

Uscire senza telefono, magari quando si va a fare una passeggiata, è un modo utile per scollegarsi dalla tecnologia e, con questa, da gran parte dei pensieri che affollano la mente. Uscire e dedicarsi semplicemente alla passeggiata, a guardare cosa accade attorno invece che tenere gli occhi sul cellulare può essere un ottimo primo passo per un detox che funzioni.

3. Trovare nicchie per sé

Comunicare ai contatti con i quali si lavora, si interagisce, si chatta o si gioca, che in determinati orari non si sarà connessi.

4. Imposta un timer

Un timer per utilizzare lo smartphone. Attivare cioè un temporizzatore direttamente sul cellulare (magari di 15 minuti) che inviti a posare il telefono regolarmente.

5. Lontano dagli occhi

Nascondi lo smartphone alla vista, ogni tanto. Posizionalo in un cassetto, in una stanza diversa rispetto a quella dove passi più tempo.

Nel momento in cui saremo in grado di gestire l’utilizzo di device elettronici solo allora saremo davvero liberi..evitando che siano le tecnologie ad avere il dominio su di noi ma noi ad avere un’ottima gestione del loro utilizzo.

Dott.ssa Ilaria Mazzarella-laureata in CTF/diploma di Master in Discipline Regolatorie G.Benzi.

BIBLIOGRAFIA

Repubblica.it
Amicopediatra.it
Quotidiano.net
Cnr.it

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo. Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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