Alimentazione e Sport

Albicocche, alimentazione e abbronzatura

L’alimentazione consapevole è il modo migliore per fornire al prorpio organismo tutte le sostanze nutritive e protettive di cui necessita per il suo buon funzionamento. I colori dei nostri alimenti derivano dal mix di sostanze chimiche di cui sono costituiti. E’ importante mangiare colorato , nel senso di consumare alimenti diversi e vari servendoci nella loro scelta per i nostri pasti, anche dell’aiuto dei colori .L’albicocca oltre che per il suo gradevole sapore scegliamola anche per il suo colore giallo arancio.

Foto Giulio Francesco Valeriano

Cosa indicano i colori giallo e arancio?

Il giallo e l’arancione (agrumi, albicocca, pesca, carota, zucca…) sono i colori dei flavonoidi e dei carotenoidi: frutta e verdura ricca di antiossidanti, ad attività anche antinfiammatoria, rinfrescante, digestiva e diuretica. Sono inoltre raccomandabili per la protezione della vista, delle ossa e della pelle.

Come si presenta l’albicocca e perché consumarla

L’albicocca è una drupa e appartiene alla famiglia delle Rosacee, la stessa delle mele e delle mandorle.Le albicocche, oltre a essere buonissime, aiutano a eliminare la ritenzione idrica: questi frutti sono conosciuti da sempre per contrastare ristagni e gonfiori, in quanto fonte ricchissima di potassio, il sale minerale drenante per eccellenza. Senza contare il contenuto di betacarotene, usato dall’organismo per la produzione di vitamina A, utile per la barriera protettiva della pelle nei confronti dei raggi solari e migliora il metabolismo dei tessuti. L’albicocca combatte i radicali liberi, protegge le cellule ed è una fonte preziosa di vitamina A, quindi fa bene all’abbronzatura, tanto inseguita e ricercata nel periodo estivo. Inoltre ha un alto contenuto di fibre utili a regolarizzare le funzioni intestinali, spesso compromesse durante le vacanze per il cambio di ritmi e abitudini.

Curiosità

Nei semi di albicocca è presente un composto di origine naturale, chiamato “amigdalina”, che si trasforma in cianuro una volta ingerito. L’avvelenamento da cianuro può causare nausea, febbre, mal di testa, insonnia, sete, letargia, nervosismo, dolori di vario genere ad articolazioni e muscoli, oltre a caduta della pressione arteriosa. In casi estremi è fatale.

Giulio Francesco Valeriano- farmacista, naturopata

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo.
Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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