Alimentazione e Sport

Probiotici: funzioni, benefici e dove trovarli

freepik.com

Probiotici: cosa sono

Negli ultimi anni sia la ricerca che i consumatori hanno rivolto il loro interesse verso quelli che una volta erano conosciuti come fermenti lattici viviora identificati con il termine probiotico che, utilizzato sin dagli anni ’60, deriva dal greco “pro-bios” e significa “a favore della vita”. 

Sebbene sia quindi una parola relativamente nuova, gli effetti benefici di alcuni alimenti contenenti batteri vivi sono riconosciuti da secoli. Tuttavia, è stato solo all’inizio del XX secolo che i ricercatori hanno suggerito che la flora intestinale poteva essere ricostituita tramite l’utilizzo di batteri ‘buoni’ in grado di sostituire i microbi dannosi, portando appunto al concetto di probiotico. 

I probiotici contengono microrganismi vivi, ed in numero tale da modificare l’equilibrio della flora batterica intestinale, contribuendo al miglioramento della salute. Sono costituiti da lieviti o batteri e possono contenere sia un singolo microrganismo che una miscela di più specie. 

I principali sono batteri appartenenti ai ceppi dei Lattobacilli, degli Streptococchi, dei Bifidobatteri, ma anche ai lieviti Saccaromiceti boulardii. I probiotici sono presenti in alimenti fermentati come il latte fermentato, lo yogurt, il kefir, i crauti, il miso, il tempeh, il kombucha, il latticello, ma anche la pasta madre.

freepik.com

Probiotici: a cosa servono

Più di 500 specie di batteri risiedono nel tratto gastrointestinale dell’uomo e alcuni di essi hanno diverse funzioni benefiche per l’ospite, mentre altri sono patogeni. 

È certo, infatti, che il nostro benessere dipende anche dal microbiota intestinalecioè l’insieme di batteri che popolano il nostro intestino, e dai loro geni (identificati come microbioma). 

L’equilibrio della flora batterica è fondamentale per mantenere il nostro organismo in buono stato di salute, basti pensare che l’intestino produce il 60-70% delle cellule del sistema immunitario che garantiscono una corretta risposta all’ingresso di tutto ciò che viene riconosciuto come estraneo (‘non-self’) e/o pericoloso. 

Le difese immunitarie dell’intestino si compongono di cellule e sistemi più o meno specifici il cui obiettivo è proteggere l’organismo dall’attacco di aggressori esterni come batteri o virus o microrganismi che possono facilmente formare una colonizzazione nell’intestino.

Ma non solo, l’equilibrio della flora intestinale favorisce la digestione e l’assimilazione degli alimenti, permette la sintesi di alcuni tipi di vitamine come la vitamina H, detta anche biotina, e la vitamina K, essenziale per la protezione delle ossa. 

L’assunzione dei probiotici ha quindi un’efficacia soprattutto negli adulti per ristabilire l’equilibrio intestinale compromesso da diverse cause quali ad esempio terapia antibiotica, stress, variazioni della dieta, intolleranza alimentare (esempio al latte e derivati) o allergie che provocano diversi disturbi quali diarrea, gonfiore, dolori addominali e così via. 

In età pediatrica o neonatale, invece, sono utili soprattutto in caso di infezioni gastrointestinali, piuttosto frequenti nei bambini, che possono mettere a repentaglio la buona funzionalità dell’intestino o per alcune affezioni della pelle come ad esempio le dermatiti atopiche. 

Probiotici: i benefici 

I benefici dei probiotici sono molteplici e coinvolgono diversi apparati del nostro organismo. Prima di tutto devono essere in grado di attraversare lo stomaco in modo da arrivare intatti all’intestino e devono essere quindi resistenti all’azione della bile e degli acidi grassi.

Poi, oltre alle caratteristiche legate al sistema immunitario intestinale e alla funzione ‘anti-disbiosi’ dovuta all’uso smisurato e incontrollato di antibiotici, questi sono in grado di intervenire in numerosi processi digestivi partecipando attivamente alla digestione di zuccheri e grassi e contribuendo all’assorbimento di minerali come magnesio, calcio e ferro, fattore importante soprattutto nell’ambito di un’alimentazione vegetariana o vegana. 

Presentano inoltre un effetto sulla funzione digestiva grazie alla capacità di scindere il lattosio in galattosio e glucosio grazie agli enzimi lattasi. 

Inoltre, abbassano i livelli di colesterolo nel sangue in quanto ne diminuiscono l’assorbimento a livello intestinale; attenuano i sintomi legati al reflusso esofageo, quali nausea e vomito; aiutano a contrastare alcune tipologie infiammatorie intestinali, come la colite, i diverticoli, il morbo di Crohn e sono utili, soprattutto nella donna, nel combattere infezioni come candida, vaginiti ed herpes genitale. 

Vi sono, infine, altre proprietà benefiche dovute al consumo dei probiotici ancora oggetto di studio che coinvolgerebbero diversi organi e funzionalità. Un esempio è il ruolo dei batteri probiotici nell’obesità e nelle allergie.

freepik.com

Probiotici, prebiotici e simbiotici

I probiotici si differenziano dai prebiotici, sostanze non digeribili contenute in natura in alcuni cibi, costituiti principalmente da fibre idrosolubili tra cui i polisaccaridi beta-glucani, le inuline, il lattulosio e che promuovono la proliferazione di una o più specie batteriche utili allo sviluppo della microflora. 

Le sostanze prebiotiche costituiscono, quindi, il vero e proprio nutrimento, che avviene per fermentazione, delle comunità batteriche intestinali che formano il microbiota. Queste sostanze sono presenti in molti integratori alimentari ma anche nella farina di frumento, nelle banane, nel miele, nelle germe di grano, nell’aglio, nella cipolla e nei porri. 

L’assunzione dei prebiotici attraverso la dieta costituisce un fattore importante, soprattutto nell’ambito di una nutrizione sana, variata ed equilibrata, ma il loro utilizzo è controindicato per esempio in caso di sindrome del colon irritabile, di terapie radianti del tratto gastrointestinale e di intolleranza al lattosio. 

Attualmente sono molto utilizzati gli alimenti integratori che vengono prodotti unendo i microrganismi probiotici alle fibre prebiotiche per aumentare le possibilità di sviluppo delle colonie batteriche ‘amiche’ e sono conosciuti con il termine simbiotici, la cui azione sulla salute è sinergica e per questo definita simbiotica. 

Sono integratori alimentari che combinano l’azione dei due per migliorare lo stato di salute e hanno la capacità di aumentare da un lato la sopravvivenza degli organismi probiotici e dall’altro di favorire la formazione di un substrato specifico alla flora batterica intestinale già preesistente. 

Probiotici: come scegliere i migliori

In riferimento alla scelta del giusto probiotico, è buona norma usarne uno polivalente, che contenga cioè più specie batteriche contemporaneamente: in questo modo verranno reintegrate quelle mancanti ed “eliminate” quelle non idonee alla flora batterica. 

Il giusto consiglio è quello di assumerli a stomaco vuoto, per far sì che il pH dello stomaco incida il meno possibile nel percorso dei batteri, così che questi possano raggiungere il colon indenni.

Inoltre, è consigliato portare avanti la terapia per un periodo di almeno 4 settimane così da consentire la crescita e la moltiplicazione batterica, ricorrendo a prodotti che contengano in quantità almeno 1 miliardo di fermenti lattici vivi, evitandone l’assunzione assieme a bevande o cibi caldi, che ne causerebbero la morte annullando l’effetto benefico legato alla terapia.

freepik.com

Dott.ssa Miriam Foglia – Farmacista

IG: @miriam.foglia 

Linkedin: https://www.linkedin.com/in/miriamfoglia/

Mail: miriamfoglia93@gmail.com

Riferimenti

Pham M, Lemberg DA, Day AS. Probiotics: sorting the evidence from the myths. Med J Aust. 2008; 188:304-8. 

Nancy Toedter Williams, Pharm.D., BCPS, BCNSP, Probiotics, American Journal of Health-System Pharmacy, Volume 67, Issue 6, 15 March 2010, Pages 449–458, https://doi.org/10.2146/ajhp090168

Blaser, M. J. (2003). Probiotics and Prebiotics: Where Are We Going? Emerging Infectious Diseases9(5), 610. https://dx.doi.org/10.3201/eid0905.030134.

Wilhelm H Holzapfel, Ulrich Schillinger, Introduction to pre- and probiotics, Food Research International, Volume 35, Issues 2–3, 2002, Pages 109-116, https://doi.org/10.1016/S0963-9969(01)00171-5.

Marteau, P. Seksik, Microbiota intestinale, pre- e probiotici, EMC – AKOS – Trattato di Medicina,

Volume 22, Issue 1, 2020, Pages 1-6, https://doi.org/10.1016/S1634-7358(20)43343-1.

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo.
Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

1 pensiero su “Probiotici: funzioni, benefici e dove trovarli”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...