Medicina e salute

NPS: conoscerle per evitarle

Al giorno d’oggi sentiamo tanto parlare di nuove sostanze psicoattive, di quanto siano pericolose e dell’attenzione sempre crescente che richiedono man mano che prendono piede sul mercato nazionale.

Ma cosa sono veramente?  

Secondo il sito dell’osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, vengono definite tali (o più comunemente NPS), tutte quelle sostanze dotate di attività farmacologiche e tossicologiche pericolose per la salute comune, ma che non possono essere inserite nella definizione di droghe illecite in quanto formalmente non sono sostanze proibite. 

La sfida più grande ad oggi è proprio quella di poterle inserire nella lista delle sostanze illecite, in concomitanza con la loro comparsa sul mercato. Tale compito è svolto dal Sistema internazionale di Allerta Precoce (S.N.A.P.P. ISS), che nasce dalla cooperazione tra il Dipartimento delle Politiche Antidroga e l’Istituto Superiore di Sanità, e che lavora in maniera capillare eseguendo un monitoraggio costante con l’obiettivo di contrastare questo fenomeno che è sempre più in crescendo.

Ma vediamo un po’ di quali sostanze stiamo parlando

Principalmente catinoni e cannabinoidi, ma anche fenetilamine, piperazine, ketamine e similari, sono sostanze di natura sintetica, disponibili sia pure che come preparati. Si tratta spesso di agonisti dei recettori cannabinoidi, con effetti simili a quelli provocati da benzodiazepine e oppioidi, ma più potenti e meno controllati, per questo molto pericolosi. Alcune NPS mimano l’azione stimolante di droghe come MDMA, anfetamina e cocaina mentre altre hanno effetti LSD-simili come allucinogeni e dissociativi. La totale mancanza di controllo sia degli effetti primari che di quelli secondari, rende queste sostanze ancor più pericolose di quelle da cui derivano o di cui mimano gli effetti. Gli effetti principali e anche i più gravi sono a carico del sistema nervoso e del sistema cardiovascolare, e che in molti casi possono essere letali.

Spesso a peggiorare la situazione è la facilità con cui tali sostanze sono reperibili sul mercato, soprattutto quello online, dove è più facile raggirare i controlli, e dove tali sostanze riescono a mantenere uno status legale in quanto vendute sotto forma di sali da bagno, prodotti cosmetici, deodoranti e affini. Riportano false etichettature che descrivono sostanze ben diverse come contenuto e le etichette sono spesso corredate dalla dicitura ”uso non umano”, al fine di eludere i controlli. In questo modo riescono a raggiungere chiunque ne faccia uso, espandendosi in maniera tanto capillare quanto pericolosa, soprattutto tra i giovani, che rappresentano i maggiori consumatori.

Perchè sono così pericolose?

La fascia d’età più interessata è quella tra i 15 e i 19 anni. Ma spesso a preoccupare non è soltanto l’uso personale che ne viene fatto, ma anche quello su terze persone spesso non consenzienti, e ancor peggio ignare del pericolo a cui sono esposte. Di particolare rilevanza è il contesto in cui queste sostanze vengono maggiormente consumate, e le possibili associazioni con bevande alcoliche e superalcoliche. Tali associazioni sono ancora più pericolose delle sostanze singole, in quanto si può andare incontro ad una sinergia degli effetti che in alcuni casi può rivelarsi anche fatale. NPS benzodiazepin-simili e simil-oppioidi che innescano meccanismi depressivi a livello centrale, se assunte contemporaneamente con alcolici, possono portare ad un iniziale stato di euforia e disinibizione, seguito da una fase depressiva a carico delle funzioni vitali (come quella respiratoria) che può portare a conseguenze molto gravi, e irreversibili in alcuni casi.

L’ultimo report dell’ESPAD (European School Survey Project on Alcohol and other Drugs) ha messo in luce le tendenze in voga tra i giovani (soprattutto nella fascia d’età 15-19 anni) che vedono una diminuzione nel consumo di tabacco e alcol; rimane confermato, ma con un aumento del trend (in Italia riguarda il 27% degli studenti, contro il 16% nel resto d’Europa) l’utilizzo di sostanze illecite come cannabis, cocaina ed ecstasy. Ma il dato più allarmante è relativo all’aumentato consumo di nuove sostanze psicoattive, e l’Italia si trova al sesto posto su 35 circa l’uso di tali sostanze. E’ proprio da questi dati che emerge la necessità di contrastare il più possibile la diffusione di tali sostanze e contemporaneamente di inserirle nella lista delle sostanze proibite al fine di contrastare questo trend in continuo e pericoloso aumento.

Dott.ssa Pamela Babino, QC Scientist

IG: pamela_babino

LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/pamela-babino-393914145/

Mail: pamelababino92@gmail.com

Sitografia

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Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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