Medicina e salute

Il drenaggio

RINNOVIAMO L’ORGANISMO CON IL DRENAGGIO

Lasciato alle spalle l’inverno, con l’arrivo della bella stagione la natura si risveglia, la forza vitale torna a scorrere con più vigore. Gli animali si svegliano dal letargo, fanno la muta (cambiano il pelo, le piume, la pelle) e le piante germogliano rigogliose. Anche l’organismo umano non si sottrae a questa legge naturale e tende a rinnovarsi, eliminando l’accumulo di tossine e scorie metaboliche derivanti da un’alimentazione invernale più ricca, dall’assunzione di farmaci, dal consumo di alcolici o dal fumo di sigaretta, ecc.

UNA TECNICA DOLCE DI DEPURAZIONE

Il drenaggio è una metodica terapeutica di stimolazione dolce degli emuntori: pelle, fegato, polmoni, reni, intestino, vasi linfatici, matrice cellulare, gli organi deputati all’eliminazione delle sostanze di scarto o dannose dall’organismo.

Tecnica codificata negli anni ’20 dal medico francese Henry Leclerc, utilizzata in fitoterapia per eliminare le tossine che si accumulano nel nostro organismo come conseguenza dell’inquinamento di natura alimentare, atmosferico o per l’assunzione di farmaci. Serve anche per eliminare le sostanze prodotte dal ricambio cellulare.

Sostanzialmente serve a fare pulizia, con uno stimolo semplice, blando, delicato ma allo stesso tempo prolungato degli organi emuntori. Utile nei cambi di stagione e in particolare con l’arrivo della primavera. Si basa sull’assunzione di alcune piante specifiche che hanno la capacità di interagire con l’organismo umano stimolando gli organi “spazzini” ad eliminare le tossine. Ogni popolazione si serve delle proprie piante, quelle con cui ha imparato a convivere nell’arco di millenni. La tradizione erboristica mediterranea ha le sue piante comprovate da una lunga esperienza.

INDICAZIONI DEL DRENAGGIO

Utile in diversi casi per aiutare l’organismo a fare pulizia, a ristabilire l’ordine. Tra questi:

  • Cambio di stagione
  • Convalescenza
  • Alterazione del metabolismo
  • Sovrappeso
  • Ritenzione idrica
  • Difficoltà digestive
  • Stipsi
  • Alitosi

TIPI DI DRENAGGIO

  1. Drenaggio aspecifico o depurazione che va ad agire su più organi emuntori, tessuti o distretti corporei, in maniera non selettiva;
  2. Drenaggio specifico con azione selettiva su un organo (matrice connettivale, vasi linfatici, pelle, reni, fegato ecc.)

UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE È FONDAMENTALE

Un’alimentazione povera di grassi e zuccheri, ricca di frutta e verdura (preziose fonti di acqua, vitamine, sali minerali e fibre) e soprattutto di acqua è fondamentale per un buon drenaggio. Durante la bella stagione l’alimentazione deve necessariamente essere più leggera e semplice per garantire nutrimento permettendo all’organismo di rinnovarsi ripulendosi dagli eccessi  della stagione fredda. Il movimento è necessario per il benessere dell’organismo in particolare muscoli, tendini, ossa ma anche per i vari organi (si pensi all’intestino la cui peristalsi dipende dal movimento dell’organismo). La respirazione corretta aiuta a eliminare tramite l’espirazione gli scarti disciolti nell’aria espirata.

LE PIANTE DEL DRENAGGIO

Ph by Giulio Francesco Valeriano – Cynara Scolymus L.

Varie sono le piante utili per il drenaggio, tra queste una nota triade è rappresentata da : Cynara Scolymus  per il fegato, Taraxacum officinale per fegato e reni, Arctium lappa per la pelle. Altra triade molto usata è quella costituita da Cynaria, Taraxacum, Fumaria. La Pilosella (Hieracium Pilosella)  è un’altra pianta molto utile per il drenaggio, aiuta ad eliminare i liquidi in eccesso grazie alla sua azione diuretica. La linfa di betulla è un ottimo drenante e depurativo, si ricava praticando dei fori sulla corteccia dell’albero. La Betulla è il deacidificante per eccellenza, alcalinizza i tessuti (è la Betulla Bianca il cui nome botanico è Betula Verrucosa) viene usata per la sua delicata azione diuretica. L’efficacia di queste due piante è dovuta al loro contenuto in flavonoidi. L’olmo come fitoembrioestratto è utile in caso di pelle acneica e grassa. Altre sono le piante utilizzate a seconda delle latitudini e delle scuole di pensiero

COME USARE LE PIANTE

Il metodo più semplice per  utilizzare i benefici di queste piante è servirsi delle tinture madri T.M. e dei fitoebrioestratti a seconda della pianta da utilizzare. Il drenaggio della bella stagione prevede l’uso di 20 gocce due volte al giorno per 40 giorni. Le gocce si assumono con un bicchiere di acqua, avendo l’accortezza di bere almeno 1,5 litri di acqua durante l’arco della giornata. Un buon drenaggio non può prescindere dall’assunzione della corretta quantità di liquidi. Esistono vari protocolli codificati utili per il drenaggio a seconda delle tradizioni delle varie scuole di fitoterapia ,ovviamente affidatevi sempre al medico formato in fitoterapia che valuterà caso per caso la pianta o le associazioni da scegliere per il vostro caso specifico, valutando le corrette prescrizioni; no al fai da te o al consulto di internet.

Dott. Giulio Francesco Valeriano – Farmacista, Naturopata

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo.
Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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