Medicina integrata e Fitoterapia

Buon compleanno Dottor Hahnemann!

Caro Dottor Hahnemann,

sono certa che leggendo la mia lettera sicuramente ti metteresti a sorridere.

Sorrideresti nel vedere noi, piccoli uomini che, dopo circa due secoli e mezzo dalla tua nascita, ancora arranchiamo con il concetto di scienza e di salute.

Scienza e salute, due concetti mai come in questo momento, così fondamentali.
Salute che è stata profondamente messa alla prova e decisamente messa in ginocchio dalla pandemia del Covid-19 che ci ha letteralmente investito verso il finire del 2019 per l’ appunto…e scienza, concetto minato negli ultimi mesi dalle difficoltà che abbiamo dovuto fronteggiare.

Ai tuoi tempi si moriva sì per virus e batteri che potevano anche essere facilmente debellati ma, sicuramente i metodi allora in auge non erano così performanti!

Però, come vedi, ai giorni nostri siamo repentinamente balzati alla tua epoca infatti, pensa un po’…un coronavirus ci ha gettato nel caos più totale creando una vera e propria  pandemia con un elevatissimo numero di decessi.

Ancora ad oggi non abbiamo capito che cosa ci possa proteggere dal coronavirus e che cosa ci getti tra le sue braccia: patologie pregresse? Predisposizione? Sistema immunitario debole? Pensa che anche la scienza rimane attonita per come gli organismi rispondono in maniera diversa all’attacco del virus nemico e anche le stesse scelte farmaceutiche non sempre risultano essere di elezione a seconda del paziente trattato.

Vedi, siamo sempre allo stesso punto.

Noi uomini non riusciamo a capire che la natura vuole dirci qualche cosa e ci ostiniamo a combatterla e a combattere i sintomi che il nostro organismo tira fuori.
In tanti ti hanno indicato come un sognatore, un illusionista, un esaltato e addirittura un praticone (come vorrebbero tutti i detrattori della omeopatia). In realtà sei stato un pioniere geniale dotato di grande onestà; sicuramente “Uomo”, quindi con tanti difetti ma con un grande spirito di osservazione e un’ intelligenza così profonda, accompagnata da una cultura medica, che ti ha portato a lasciarci un lavoro stupefacente.

Ce ne siamo accorti tutti che eri un uomo da imitare, i grandi omeopati che sono venuti dopo di te come Allen, Kent, Hering e i nostri contemporanei Paschero, Ortega e infine il nostro italianissimo Antonio Negro hanno con fermezza e lucidità affermato che l’omeopatia o è hahnemanniana o non è omeopatia.

In tutto sei stato un vero avanguardista!

Intanto sei stato il primo ad iniziare la sperimentazione sull’uomo: metodo che alla tua epoca era del tutto inusuale… certo che non sarà stato semplice fare un proving di arsenico o di digitale senza mettere a repentaglio la tua stessa vita e quella dei tuoi collaboratori!

Da lì sei stato così geniale da pensare che forse il rimedio poteva venire diluito e non utilizzato concentrato come è in natura.
Via libera quindi alla diluizione.
Dalla acuta trovata della diluizione notasti che il potere terapeutico del medicamento diluito anziché ridursi come era logico aspettarsi, aumentava quindi, in altre parole, il paziente riusciva a guarire più rapidamente in modo più dolce.

La sperimentazione sul soggetto sano forniva sintomi più profondi che riguardavano addirittura lo stato emotivo, il tono dell’umore, i sentimenti. Quindi non parlavi più solo di sintomi fisici, capisti ben presto che sotto, in fondo ad ogni rimedio omeopatico c’era un mare ancora  tutto da scoprire.

Mi immagino che in questo momento  se noi fossimo a chiacchierare di fronte ad una buona tazza di tè tu mi riprenderesti dicendomi che i tuoi provings non andavano solo di pari passo con la diluizione ma utilizzavi anche la dinamizzazione, tecnica che per l’epoca era sconosciuta.

Lo so, lo so Samuel, ogni volta che diluivi un medicamento assestavi energici colpi in numero predeterminato alla soluzione.

Me lo ricordo sai? Questo è quello che tu riporti nell’Organon, vero?


Finalmente è chiaro! La dinamizzazione è fondamentale in omeopatia.

Grazie alla tua perspicacia e al tuo metodo attento vengono codificati alcuni dei principi irrinunciabili del metodo omeopatico: il principio del simile, l’individualità farmacologica di ogni singolo medicamento e di ogni singolo malato, il procedimento farmacologico di diluizione e di dinamizzazione dei singoli rimedi e infine la sperimentazione farmacologica.

Tutto questo ancora oggi se vogliamo lo possiamo leggere con le tue vive e palpitanti parole nell’ Organon testo fondamentale del 1810 della medicina omeopatica che ancora adesso portiamo fieri sulle nostre scrivanie.

Sono passati oltre due secoli e mezzo e oggi come non mai mi sento una tua contemporanea.

Non sorridere, è proprio così!

Adesso ti dimostrerò il motivo: i vaccini che stiamo utilizzando vengono stoccati in contenitori multidose e prima di prelevare la singola dose li andiamo a diluire e dinamizzare. Vedi non è poi così differente!

Sai, è sempre disagevole far comprendere alle persone la bellezza e la difficoltà dell’ individualità di ognuno di noi.

Anche le reazioni ai vaccini,i diversi decorsi della malattia e le differenti reazioni all’ assunzione di stessi farmaci sono proprio indice di questa famosa “individualità”.

Oggi, come ai tuoi tempi è complesso ma non impossibile farsi capire quando si parla di “malato” e non di “malattia”.

Penso che tu possa dirmi la tua in merito, sicuramente con aneddoti costellati di cadute ma anche di mani tese ad aiutarti.

A distanza di più di un anno dallo scoppio della pandemia ti posso confidare che tutto risulta difficile, pesante ed emotivamente contorto però so, con certezza, che la scienza andrà avanti.

Sono anche consapevole che l’omeopatia sia una scienza strettamente collegata alla fisica e all’energia (come tu stesso avevi asserito) e proprio grazie a queste ultime troveremo molte delle nostre risposte che sembrano tardare ad arrivare.

Cercheremo di fare buon uso dei tuoi preziosi consigli; il tempo scorre veloce, non mi resta che salutarti e, come tutti gli anni, lasciarti dicendoti: “Buon compleanno dottor Hahnemann!”

Elena Ferrero

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo.
Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

1 pensiero su “Buon compleanno Dottor Hahnemann!”

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