Medicina e salute

La postura perfetta non esiste

Consigli pratici per stare bene

La postura di ogni persona rappresenta un equilibrio molto complesso  generato da un connubio indissolubile di elementi non solo neuro-fisiologici e bio-meccanici ma anche psico-emozionali. Proprio per questo motivo, attraverso i movimenti del corpo, il nostro è un modo di rapportarci con lo spazio circostante unico e strettamente personale. Questo continuo adattamento ai fattori esterni e soprattutto alla forza di gravità, genera l’assetto posturale di ogni individuo che, attraverso gli organi sensoriali, è in continuo dinamismo.

Così personale e così legato alla sfera psico-emotiva, l’assetto posturale deve rimanere ben lontano dall’essere standardizzato in trattamenti riabilitativi e/o osteopatici identici per tutti.

Ogni trattamento postulare deve innanzitutto basarsi su una valutazione individuale della persona effettuata da personale competente; la posizione del capo, il campo visivo, l’occlusione dentale e l’appoggio plantare  sono solo alcuni dei parametri che potrebbero influenzare la postura e generare quindi scompensi e poi patologie.

Foto di Roger YI da Pixabay

Rivolgersi a personale competente è sicuramente il primo passo da fare per attuare un idoneo ripristino dei corretti gesti motori sia in statica che in dinamica ma, visto l’incremento considerevole di persone che praticano attività fisica in maniera autonoma, è utile seguire delle regole base per evitare l’insorgere e/o aggravarsi di problemi posturali.

Di seguito un elenco di principi da osservare:

  1. Dedicare almeno 1h al giorno al proprio corpo;
  2. Sollecitare i muscoli respiratori situati sulla gabbia toracica, tramite esercizi idonei;
  3. Attivare i muscoli del pavimento pelvico e addominali, tramite esercizi appropriati;
  4. Ricordare che lo stato emotivo e mentale sono connessi ai muscoli e quindi alla postura;
  5. Eseguire gli esercizi con attenzione e controllo, altrimenti si perde solo tempo;
  6. Lavorare tutti i gruppi muscolari su tutti i piani: sagittale, frontale e trasverso;
  7. Accettare i propri limiti iniziali;
  8. Ascoltare il proprio corpo
  9. Esercitarsi in modo progressivo, lento e graduale;
  10. Migliorare la conoscenza del proprio corpo migliora la consapevolezza posturale. 

In conclusione, vista l’unicità di ogni individuo, possiamo affermare che la ricerca della postura perfetta secondo canoni estetici da “Uomo Vitruviano” non è la linea corretta da seguire per migliorare il nostro atteggiamento posturale. Esercizio fisico, vita regolare, alimentazione sana, dinamicità e positività sono i parametri che ci consentono di interagire e integrarci al meglio con lo spazio che ci circonda determinando nel nostro corpo una corretta attivazione di tutte le attività biologiche, basi indispensabili per un buon tono sia muscolare sia umorale.

Dr. Francesco Manno – fisioterapista e osteopata

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo.
Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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