Psicologia del Benessere

I concetti di autonomia, autoaiuto e semplicità secondo il Dr Bach

Tutte le volte che un cliente mi dice che vuole essere meno ansioso e più tranquillo, capisco che qualcosa sta creando disarmonia nel suo animo e nella sua percezione delle cose. Spesso quello che mi dice è: “Vorrei tanto trovare il giusto equilibrio in questo periodo che per me è destabilizzante, sono successe un sacco di cose…”

La strategia migliore per migliorare, per cambiare la nostra percezione delle cose, è ascoltarsi. Sapersi ascoltare non è sempre così semplice, per quello entra in gioco il BFRP. Il mio obiettivo è quello di insegnarti ad ascoltare le tue emozioni. Il rapporto che si crea non è di dipendenza, vorrei che tu acquisissi autonomia durante questo percorso, io sarò semplicemente una guida che potrà aiutarti a trovare i giusti Rimedi.

Ricordo una frase molto significativa che la mia insegnate del Bach Centre mi disse in più di un’occasione: “Un bravo BFRP perde i clienti”. E se ci pensi è vero, il percorso di una persona con i Fiori di Bach ha una durata molto personale, perché la risposta è personale, ma è un percorso libero. La persona non deve sentirsi dipendente dal suo BFRP, anzi come diceva il Dr Bach “il massimo che possiamo fare, quando abbiamo un po’ di conoscenza ed esperienza in più rispetto a dei fratelli più giovani, è di guidarli gentilmente”.

Anche il concetto di autonomia viene completamente ribaltato dal Dr Bach. Per la concezione comune, si intende la possibilità per un soggetto di svolgere le proprie funzioni senza interferenze o condizionamenti da parte degli altri. Secondo il Dr Bach sviluppiamo la nostra individualità al fine di ottenere la completa libertà per servire i dettami della nostra Anima e concediamo agli altri la loro assoluta libertà, perché come aumenta la nostra autonomia, così cresce anche la nostra libertà e la nostra capacità di servire in libertà i nostri simili, senza imposizioni. È il mettersi liberamente al servizio di un disegno già scritto, di un compito che è lo scopo della nostra stessa vita.

Concetto fortissimo! Il Dr Bach riusciva ad esprimere concetti difficili con parole semplici e questa semplicità fa parte del metodo che ci ha tramandato.

L’autonomia di cui parla è del proprio io rispetto agli altri, l’autonomia non è un concetto astratto, è proprio il sentirsi indipendenti. Sentirsi indipendenti dal giudizio degli altri, dalle imposizioni degli altri, ma anche dare libertà agli altri da noi, dal nostro pensiero e dalle nostre convinzioni. E infine liberarci da noi stessi, rendere indipendente il nostro io dai nostri stessi preconcetti, non dobbiamo crearci una auto-prigione che condiziona la nostra vita. L’unica “voce” che bisogna ascoltare è quella che ci dice chiaramente qual è la nostra vocazione, il nostro vero scopo nella vita.

E arriviamo al secondo principio del metodo: la risposta è già dentro di noi, la virtù è già dentro di noi e per svilupparla occorre ascoltarla. Se inizialmente sembrerà una cosa difficile, potremo utilizzare i Fiori come catalizzatori e man mano che svilupperemo l’ascolto attivo del nostro io più profondo, troveremo sicuramente la risposta che stavamo cercando, il percorso da seguire.

Il terzo principio del metodo è la semplicità. Non andiamo a complicarci la vita con pendolino, rabdomanzia, chinesiologia e chi più ne ha più ne metta. Ascolto attivo e comunicazione chiara sono essenziali per arrivare ad individuare i giusti rimedi, tutto il resto non fa parte del metodo concepito dal Dr Bach e in sede di consulenza è da un evitare perché totalmente superficiale e fuorviante.

Il Dr Edward Bach credeva nell’autoaiuto e voleva che ci fosse il potere di guarirci a vicenda, motivo per cui rese il suo sistema di rimedi il più semplice possibile. Con un sistema semplice, la scelta dei fiori diventa consapevole e non è legata alla superstizione o al caso. Il modo migliore per scegliere quali fiori ci servono è capire come ci sentiamo, cosa diciamo, come lo diciamo e come reagiamo ai commenti che gli altri possono fare su di noi.

Nessuno è perennemente immune a quello che viene detto in faccia o alle spalle, a volte siamo più vulnerabili, perché uscire dalla nostra comfort zone non è mai semplice. Ma la verità è che le persone che incolpiamo, che crediamo siano causa della nostra infelicità, potrebbero aver fatto semplicemente da scintilla. Il modo in cui decidiamo di reagire al flusso di emozioni, dipende solo da noi.

Un altro concetto importante è la sincerità. Durante una consulenza vorrei che la persona che ho di fronte si aprisse in modo sincero, perché ogni reazione è importante per comprendere meglio l’emozione che prova. Chiedo che esprima in modo sincero e chiaro le sue emozioni. Chi non riesce ad esprimere bene le proprie emozioni è importante che parli almeno di un aneddoto e del comportamento assunto in quella circostanza.

Infine è fondamentale il concetto di autoaiuto. Io sono una guida che insegna come poter utilizzare i rimedi e per farlo esco dalla mia comfort zone. Ora, sappiamo che la comfort zone è la zona dove si resta seduti, la vita scorre e noi ci facciamo trasportare dagli eventi. Sappiamo che essa è circondata dalla learning zone, la zona dove si apprende e si impara anche dagli errori, circondata a sua volta dalla panic zone. La paura di sbagliare può portarci nella zona di panico, ma il metodo ci porta ad acquisire esperienza e cederla al prossimo senza preconcetti, senza interferire e influenzare il prossimo.

Lavorando su noi stessi impariamo a combattere i difetti sviluppando le virtù opposte e a non lasciarci trascinare dagli eventi in modo passivo. Ed è per questo che nella pratica non sono ammessi strumenti che possano condizionare o interferire con le scelte dei fiori. Sarebbe profondamente sbagliato utilizzare un pendolino che individui per noi il fiore al posto delle sincere emozioni. Equivarrebbe a non uscire dalla comfort zone, vorrebbe dire subire passivamente una scelta non voluta dalla nostra Anima, che invece ci sta suggerendo la via giusta per la guarigione.

Concludo con un’altra citazione del Dr Bach dal libro “Guarisci te stesso”: a nessuno di noi viene chiesto di essere santo o martire, alla maggior parte di noi sono affidati compiti non così di spicco, ma da tutti noi ci si aspetta che comprendiamo la gioia e le avventure della vita e che adempiamo con allegria quel particolare lavoro che è stato ordinato per noi dalla nostra Anima.

Dott. Francesco Scrivo – BFRP – Farmacista digital – Management della Farmacia – Medicina Funzionale Regolatoria – Comunicazione Consuasiva

Per una consulenza sui Fiori di Bach scrivimi a consigliofioridibach@gmail.com

E se hai piacere segui il mio profilo Instagram https://www.instagram.com/consigliofioridibach/ 

Infine il mio profilo LinkedIn http://linkedin.com/in/francesco-scrivo-2863a8b2

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo.
Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...