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Che peso sullo stomaco!

Interpretazione medica

A livello medico il concetto di gastrite è riconducibile a diverse descrizioni specifiche del processo patologico. Gli addetti ai lavori la definiscono come un’alterazione endoscopica della mucosa gastrica, altri ancora utilizzano il concetto di infiammazione istologica a carico della mucosa.

Sembra che la descrizione più coerente del processo sia l’ultima.
Bisogna tener presente che, per quanto assurdo possa sembrare, la gastrite raramente si va a correlare con sintomi quali epigastralgia, nausea e vomito. Proprio per questo motivo la maggior parte dei soggetti che soffre di gastrite presenta un quadro tendenzialmente asintomatico. In un recente studio sembra vi sia una correlazione tra la malattia di Huntington e gastrite nonostante i sintomi fossero lievi ed in alcuni soggetti un quadro asintomatico.

Altra distinzione interessante da fare è quella basata su alterazioni istologiche ed endoscopiche. In un studio che coinvolgeva circa 400 pazienti affetti da gastrite, solo il 14% presentava della alterazioni istologiche contro il 20% che invece mostrava anomalie macroscopiche. Dunque anche la correlazione tra alterazione istologica ed endoscopica è molto debole e non può essere considerato un criterio diagnostico di riferimento.

Per diagnosticare con sicurezza una gastrite è necessario che il paziente sia sottoposto a biopsia gastrica da effettuare in sede di gastroscopia. Le sedi scelte per le 5 biopsie ( numero di riferimento diagnostico) devono essere necessariamente notificate al patologo che le prenderà in considerazione in sede di analisi istologica del tessuto effettuando un confronto con i risultati derivanti dall’indagine strumentale.

La classificazione di Sidney ha la finalità di unificare la terminologia per la gastrite endoscopica ed istologica e gastropatia (gastrite acuta erosiva). L’impiego di tale classificazione solo a scopo di ricerca deriva dalla complessità nel mettere in relazione i due aspetti della patologia ed inoltre risulta difficoltoso avere un numero adeguato di biopsie derivanti da specifiche regioni dello stomaco.

La gastrite è un processo acuto o cronico?

La gastrite può avere un aspetto patologico caratteristico sia di processi acuti che cronici. Le considerazioni istologiche e funzionali a livello tissutale sono molto diverse in termini di agenti causanti la malattia ed evoluzione della stessa.

Tratteremo singolarmente i due processi elencandone le caratteristiche patologiche .

Gastrite acuta

La gastrite acuta caratterizzata da un infiltrato di leucociti neutrofili nella mucosa gastrica è piuttosto rara. Questa peculiarità la differenzia dalla più comune gastrite “attiva”, in cui sono presenti oltre ai neutrofili anche plasmacellule e linfociti tipici dell’infiammazione cronica correlate ad infezione da Hp (Helicobacter Pylori).

Spesso i processi acuti di gastrite sono facilmente riconducibili a delle infezioni derivanti da organismi invasivi. La gastrite (suppurativa) flemmonosa è un’infezione della sottomucosa e della muscolare propria gastrica, risparmiando così la mucosa.

I principali organismi coinvolti nello sviluppo di tale processo patologico sono:

  • Streptococchi gruppo A
  • Funghi
  • Gram-negativi
  • Gram-positivi
  • Anaerobi

Si tenga presente che tale condizione può simulare un processo tumorale e può inoltre estendersi ad organi vicini infettandoli. Essa può coinvolgere stomaco e fegato fino alla milza, dando luogo ad un ascesso in alcuni casi. In tale condizione può essere coinvolto anche l’esofago che potrebbe essere anche l’apparente fonte di infezione.

La gastrite acuta flemmonosa e necrotizzante si associa a varie condizioni fra le quali un’esposizione a sostanze corrosive, quantità ingenti di alcol, infezione del tratto respiratorio superiore, AIDS ed altre condizioni immunosoppressive, trapianto di fegato.

Una forma particolare di tale malattia è la gastrite enfisematosa causata da organismi produttori di gas, caratterizzante la parete dello stomaco e del sistema venoso portale.

Una analisi radiologica del paziente può mostrare lo stomaco con bolle di gas che alterano le stesse pareti e che appaiono come cisti piene di aria.

Nonostante la gastrite enfisematosa potrebbe risolversi con la guarigione, spesso questa condizione può progredire fino ad arrivare alla gangrena gassosa ed essere fatale per il paziente.

I principali fattori di rischio della gastrite flemmonosa enfisematosa sono :

  • Ingestione materiale corrosivo
  • Gastroenterite
  • Infarto gastrointestinale
  • chirurgia gastroduodenale

Come si presenta il paziente con gastrite enfisematosa?

I principali segni che riconducono ad un quadro patologico tipico della gastrite enfisematosa sono :

  • ascite purulenta
  • febbre
  • ipotensione
  • dolore acuto addominale in sede epigastrica
  • peritonite

La diagnosi può essere effettuata mediante esame radiografico diretto, ecografia o TC, biopsia gastrica ed esame colturale.

Macroscopicamente si presenta:

  • Ispessimento parete dello stomaco
  • Edema
  • Multiple perforazioni
  • Essudato granulare verde-scuro

Microscopicamente si presenta:

  • Infiltrato polimorfonucleati
  • Organismi Gram- positivi e/o Gram-negativi
  • Trombosi vascolare
  • Estese aree di necrosi

Il tasso di mortalità di tale malattia si attesta intorno al 70% probabilmente in relazione alla sua diagnosi tardiva. Si tenga presente che tale condizione è curata mediante drenaggio dello stomaco, resezione e somministrazione antibiotica ad alto dosaggio (ampio spettro).

La malattia può essere associata anche a leucemia granulocitica e a neutropenia. Tale evenienza può rappresentare un evenienza isolata e meno comune rispetto ad una infiammazione del cieco neutropenica o enterocolite.

In questa sezione è stata descritta solo una delle tante condizioni acute di gastrite.

Gastrite cronica

La gastrite cronica è molto più comune rispetto a quella acuta e ricopre un ruolo di maggiore rilevanza da un punto di vista patologico in quanto risulta essere un fattore predisponente verso altre condizioni, come :

  • Neoplasie gastriche benigne o maligne
  • Malattia ulcerosa peptica
  • Polipi gastrici iperplastici

Helicobacter Pylori

La gastrite da Hp è abbastanza comune ai processi di gastrite cronica ed essa risulta essere caratterizzata in alcuni casi da infiltrazioni a livello mucosale di plasmacellule contenti corpi di Russell ( gastrite con Corpi di Russell) . Un’altra forma di gastrite è quella riconducibile alla formazione di noduli o anche detta gastrite nodulare che può regredire dopo l’eradicazione del microrganismo dallo stomaco.

La gastrite nodulare risulta essere particolarmente coinvolta in altri processi patologici come morbo di Crohn, gastrite sifilitica, gastrite linfocitaria , gastrite collagenosica e la forma secondaria di amiloidosi.

Gastrite cronica atrofica

Il rapido turnover della mucosa gastrite permette a quest’ultima di andare a mantenere uno stato fisiologico in termini di funzionalità e di struttura. L’alterazione di tale processo di sostituzione è alla base della condizione patologica tipica di questo quadro clinico.

Quando l’infiammazione cronica colpisce lo stomaco, il processo rigenerativo viene alterato e con esso il tasso di perdita cellulare risulta particolarmente spiccato rispetto a quello di turnover omeostatico tipico fisiologico. In risposta a ciò può avvenire un assottigliamento della mucosa gastrica ed una metaplasia intestinale.
L’assottigliamento della mucosa gastrica e la metaplasia intestinale sono due processi che, insieme all’infiammazione cronica, vengono definite gastrite cronica atrofica o atrofia gastrica.

La gastrite atrofica deve essere tenuta in considerazione per due motivi principali :

  1. Le cellule ghiandolari specializzate sono colpite dall’assottigliamento gastrico e dalla metaplasia portando ad una diminuzione o assenza dei loro prodotti secretivi con conseguente acloridia, ipocloridia e alterazione della secrezione del fattore intrinseco. Quest’ultimo risulta essere importante se messo in correlazione con il malassorbimento della B12 derivante da tale processo.
  2. I pazienti con gastrite atrofica e metaplasia intestinale hanno un aumentato rischio di sviluppare displasia gastrica e cancro dello stomaco.

Nel 2005 furono utilizzati due metodi per refertare istologicamente le gastriti atrofiche tenendo conto del processo di assottigliamento della mucosa gastrica e della metaplasia intestinale.
Con il metodo OLGA- System ovvero Operative Link On Gastritis Assessment si è tentato andare a stadiare quello che è il rischio e la progressione della gastrite atrofica a cancro gastrico. In questo sistema effettivamente si aveva una certa coerenza nel correlare il rischio di neoplasia gastrica ad atrofia.

Successivamente si è valutato di inserire come criterio diagnostico anche la metaplasia intestinale perchè di più facile interpretazione da parte dei patologi. A tal proposito il metodo OLGIM ovvero Operative Link on Gastric intestinal Metaplasia non mostrava una sicurezza infallibile nella correlazione in quanto poteva essere meno sensibile nei pazienti con alto rischio di cancro gastrico.

A livello medico sono state riconosciute due tipologie di gastriti atrofiche corniche.

La gastrite atrofica con metaplasia ambientale o EMAG o ancora Enviromental Metaplastic Atrophic Gastritis, che presenta delle caratteristiche completamente diverse dalla AMAG o Autoimmune Metaplastic atrophic Gastritis anche detta atrofia diffusa del corpo.

Queste due tipologie di gastriti sono distinte mediante dei metodi laboratoristici, istologici endoscopici e mediante criteri clinici ben precisi.

Nelle EMAG di solito si osservano infezioni da Hp cosa che invece in AMAG non si osserva, in quanto vi è un infiltrazione di plasmacellule B e cellule T contro vari agenti delle cellule parietali. E’ difficile andare a distinguere i due processi in maniera netta in quanto presentano una sovrapposizione in alcune caratteristiche patologiche.

In EMAG l’infezione da Hp potrebbe scomparire e lasciare comunque in circolo la presenza di anticorpi che sono invece presenti già nel quadro iniziale in AMAG.

E’ stata ipotizzata una correlazione su base di mimetismo molecolare tra anticorpi contro Hp e pompa protonica, causando così una forma di AMAG.

Le due forme di gastrite atrofica cronica verranno trattate negli articoli successivi singolarmente.

Dr. Vincenzo Zottoli – Farmacista – Biologo – Master in Dietetica e Nutrizione Clinica

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo.
Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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