Alimentazione e Sport, Medicina integrata e Fitoterapia

Il Dattero: proprietà, storia, curiosità

Il dattero è il frutto della palma Phoenix dactylifera, Famiglia Arecaceae.

Nella cultura islamica questo frutto ha una lunga tradizione d’uso e una grande importanza nutrizionale ed economica, infatti le popolazioni nomadi del deserto trovavano e trovano tuttora nel dattero una fonte eccezionale di sostentamento.

Per le sue proprietà nutritive il dattero è infatti definito “l’oro del deserto”.

La lingua araba ha cinque parole diverse per descrivere i cinque stadi di sviluppo del frutto: hababouk (acerbo, verde), khalal/kimri (fresco, leggermente astringente, succoso e fibroso, duro), rutab (mediamente umido), tamar (troppo maturo, secco).

Il 29° parallelo è quello lungo il quale si trovano le più importanti coltivazioni delle palme da dattero nonché le antiche rotte delle carovane che commerciavano nel passato.

In particolare in Libia si trova oggi un patrimonio alimentare di tipologie di datteri unico al mondo, per gusto e biodiversità. 95 sono quelli di interesse alimentare e commerciale. Le varietà di palma da dattero coltivate oggi in Libia sono le stesse descritte dalle colonie italiane negli anni tra il 1926 e il 1930, segno che il Governo libico ha saputo mantenere e promuovere questa ricchezza.

Foto di 221715 da Pixabay

Il contenuto di zuccheri e di fibre nel dattero è alto, mentre quello di grassi è bassissimo, se non assente. Hanno inoltre un contenuto calorico piuttosto basso: 250 kcal circa per 100 grammi di prodotto. Sono ricchi di zuccheri semplici e sali minerali: potassio, utile per riequilibrare la presenza di liquidi nell’organismo ed il sistema cardiovascolare; calcio, fosforo, magnesio e ferro.  I frutti freschi sono da preferire a quelli secchi per il maggior contenuto di vitamine A e B, carotenoidi e fibre: elementi grazie ai quali i datteri hanno proprietà rimineralizzanti.

VALORI NUTRIZIONALI INDICATIVI DI 100 GRAMMI DI DATTERI ENERGIA (calorie) 250 Kcal

  • Calcio 50-70 mg
  • Ferro 1-2,7 mg.
  • Magnesio 55-70 mg
  • Fosforo 50-70 mg.
  • Potassio 240-500 mg
  • Acqua 20-25%
  • Zuccheri 65-75%
  • Grassi 1-2%
  • Proteine 1,5-2,5%
  • Fibre 7-8%
Foto di Bzee Sun da Pixabay

Lo sciroppo di datteri è un tipo di lavorazione dalle origini molto antiche, diffuso in  Israele, Libano, Giordania, Siria, Libia.  Usato come dolcificante, si prepara cuocendo i datteri della palma Phoenix dactylifera in acqua, quindi si filtra il composto rimuovendo il nocciolo e pressando i frutti per estrarne il succo, che una volta ottenuto si deve cuocere finché non diventi sciropposo.

Si usa anche essiccare i frutti a pasta dura per ottenerne una farina, con cui fare il pane di datteri.

In Fitoterapia dalla corteccia dei rami si ricava la tintura madre, utilizzata per alleviare i dolori mestruali. Il kallu, o vino di palma, di cui si utilizza la linfa, è una bevanda lievemente alcolica consumata nell’ambito di feste rituali dalle popolazioni dell’India meridionale, nel sud est asiatico ed in molte aree dell’Africa. Gli alberi più utilizzati sono le palme da dattero, ma anche quelle da cocco e le palme da olio. La linfa ricavata viene sottoposta a fermentazione, in seguito alla quale si sviluppa la gradazione alcolica.

Dr. Andrea Morello – Farmacista

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo.
Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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