Medicina e salute

UNO SGUARDO SULLA PSORIASI.

La psoriasi è una malattia cutanea infiammatoria cronica, non contagiosa e benigna, caratterizzata da iper-proliferazione dei cheratinociti e aumento del turn-over dell’epidermide [1].

Quale psoriasi?

Esistono diverse forme di psoriasi:

  • Psoriasi a placche, caratterizzata da placche di colore rosa delimitate e ispessite, ricoperte da squame di colore bianco-argento. In genere le lesioni interessano cuoio capelluto, tronco, e arti, in particolare gomiti e ginocchia e può anche localizzarsi nelle unghie[1].
  • Psoriasi pustolosa: caratterizzata da pustole che si localizzano sul palmo delle mani e la pianta dei piedi [1].
  • Psoriasi seborroica: in questo caso le lesioni non presentano scaglie e provocano prurito. Interessano ascelle, inguine, cuoio capelluto [1].
  • Psoriasi guttata: piccole lesioni nel tronco e sugli arti [1], spesso conseguentemente a un’infezione streptococcica.
  • Psoriasi eritrodermica: eritema esteso accompagnato da febbre e dolori articolari [1].

Come viene trattata la psoriasi?

In base al tipo di psoriasi e alle condizioni specifiche del singolo paziente, il dermatologo consiglierà la terapia più adatta. Per la psoriasi lieve risultano utili prodotti per via topica, come creme e unguenti e di solito si combinano diversi principi attivi.
Per rimuovere le squame, ci si può avvalere di prodotti cheratolitici, come l’acido salicilico, l’urea e l’acidolattico, che grazie alla loro azione facilitano l’ingresso dei principi attivi. Risulta vantaggioso quindi utilizzare queste sostanze prima di applicare altri prodotti, in modo da agevolare l’ingresso di questi ultimi. L’acido salicilico non va usato nei bambini [1].
Prodotti emollienti, come grassi vegetali, lanolina e paraffina, possono aiutare nella fase iniziale, in quanto agevolano il distacco delle squame e idratano la pelle. Possono essere usati più volte al giorno, anche nei bambini [1].
Per ottenere un effetto antinfiammatorio rapido, si possono utilizzare corticosteroidi topici, applicandoli una volta al giorno. Bisogna evitare l’uso prolungato, poiché possono provocare effetti collaterali come ipopigmentazione, atrofia cutanea, effetto rebound, cioè improvviso peggioramento in seguito a sospensione[1]; a tale proposito è bene sapere che l’uso dei cortisonici va interrotto gradualmente e non bruscamente. I glucocorticoidi possono essere anche associati ai derivati della vitamina D [2].

Fototerapia

Si utilizza per l’induzione iniziale e può consistere nell’utilizzo di UVB a banda stretta oppure di PUVA (psoralen più UVA). Questi trattamenti sono molto efficaci, ma richiedono tempi lunghi e il PUVA può essere cancerogeno [2].

Retinoidi

Acitretina: si tratta di un metabolita del retinoide etretinato, utilizzato per le forme gravi di psoriasi. Risulta abbastanza efficace, specialmente nella varietà pustolosa. Questo farmaco viene somministrato per via orale al dosaggio di 25-50 mg. Gli effetti collaterali comprendono aumento di colesterolo LDL, ipertrigliceridemia, epatotossicità [2].
Non deve essere usato in gravidanza poiché risulta teratogeno, cioè può danneggiare gravemente il feto [2].
Tazarotene: è un profarmaco retinoide acetilenico, che viene idrolizzato nel metabolita attivo acido tazarotenico ad opera di un’esterasi. Il trattamento consiste nell’applicazione del gel allo 0.05% o 0.1% una volta al giorno, per al massimo il 20% della superficie corporea. Anche questo medicinale può dare teratogenicità e non va usato in gravidanza. Tra gli effetti collaterali abbiamo bruciore, escoriazioni, edema cutaneo localizzato [2].

Derivati della vitamina D

Calcipotriene: è un derivato sintetico della vitamina D3. Si utilizza in crema o lozione per capo allo 0.005% ed è efficace nella psoriasi volgare a placche di media gravità. È disponibile un unguento contenente calcipotriene e betametasone dipropionato, associazione più efficace e ben tollerata [2].
Calcitriolo: è la forma biologicamente attiva della vitamina D3. L’unguento ha efficacia simile rispetto al calcipotriene ed è più tollerato [2].

Altri prodotti

Agenti biologici come Alefacept ed Efalizumab risultano utili nel trattamento della psoriasi a placche di grado moderato-grave.
Per l’artrite psorisiaca si può utilizzare il metotrexato, gli anti-TNF e la terapia con PUVA per lesioni artritiche periferiche.

Quali condizioni possono peggiorare i sintomi?

Il peggioramento si ha in situazioni di ansia, depressione, raffreddore, stress.
Anche alcuni farmaci, tra cui ACE-inibitori, β-bloccanti, FANS, corticosteroidi sistemici, possono aggravare la psoriasi [1].

Quali comportamenti adottare?

Foto di David Mark da Pixabay

Uno stile di vita sano ed equilibrato è sempre fondamentale per preservare la nostra salute. Bisognerebbe cercare di ridurre lo stress, il consumo di alcolici e sigarette, aumentando invece l’attività fisica e all’aperto [1]. Nella maggior parte dei casi, si può ottenere un effetto benefico dall’esposizione al sole e dai bagni di mare [1].
Anche se è difficile, nelle forme con prurito è necessario evitare di grattarsi, poiché questo peggiora i sintomi [1].
Alimenti sì: preferire una dieta a base di lipidi di origine vegetale o ittica, grano integrale, legumi, frutta e verdura [1].
Alimenti no: evitare acidi grassi saturi, fritture, carboidrati raffinati [1].

Esistono rimedi naturali?

Photo by Nataliya Vaitkevich on Pexels.com

Alcune piante medicinali possono esserci d’aiuto. Nel trattamento topico vengono usati mentolo, canfora e capsaicina (principio attivo di piante del genere Capsicum, come il peperoncino).
La capsaicina in crema allo 0.025%, 4 volte al giorno per 6 settimane, è risultata utile nelle forme con prurito [1].
Il gel d’Aloe vera allo 0.5% può aiutare nelle forme lievi e moderate, grazie all’azione antinfiammatoria, emolliente ed esfoliante. Anche la curcumina in gel all’1% risulta efficace sulle placche psorisiache [1].

Dott.ssa Graziella Migliorino – Farmacista

BIBLIOGRAFIA

[1] Giua Marassi C. et al, Inquadramento clinico e gestione dei disturbi minori in farmacia, Milano, Edra, 2017.
[2] Katzung B.G., Trevor A.J., Basic and Clinical Pharmacology XIII edizione, (X edizione italiana a cura del Prof. Paolo Preziosi, Farmacologia generale e clinica, Piccin, Padova 2017).

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo. Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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