Medicina integrata e Fitoterapia

LA NATURA: NOSTRA ALLEATA CONTRO LE AFFEZIONI RESPIRATORIE.

Tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo sperimentato: un’influenza, un raffreddore o una tosse, anche se gli eventi degli ultimi tempi ci fanno guardare con maggiore timore ad argomenti che un tempo sembravano banali. Come sappiamo, queste affezioni riguardano il nostro sistema respiratorio, costituito da vie aeree superiori (naso, cavità nasali, seni paranasali e faringe) che filtrano, riscaldano e umidificano l’aria e vie aeree inferiori (laringe, trachea, bronchi, bronchioli e polmoni), tramite le quali l’aria raggiunge gli alveoli polmonari dove avvengono gli scambi gassosi.
Per le più comuni malattie che interessano l’apparato respiratorio, talvolta possono venirci incontro alcune piante, che con i loro principi attivi possono darci sollievo e apportare benefici.

Asma bronchiale e piante

L’asma è un’alterazione del tono della muscolatura liscia delle vie respiratorie, caratterizzata da difficoltà nel respiro, causata da broncospasmo e dispnea. Viene trattata con farmaci broncodilatatori, anticolinergici, xantine o antinfiammatori a lunga durata d’azione.
Tra le piante con azione anti-asmatica abbiamo l’efedra, spasmolitico bronchiale e il ginkgo, antiinfiammatorio. Molti studi clinici hanno dato risultati positivi; tuttavia sono richiesti ulteriori studi.

Ephedra sinica (Efedra)

La varietà cinese dell’efedra è conosciuta come “mahuang”, dove “ma” significa astringente e “huang” giallo ed è da sempre stata utilizzata nella medicina tradizionale cinese. Si utilizzano le parti aeree essiccate o l’intera pianta, raccolta in autunno, quando è al massimo del suo contenuto in principi attivi. Il principale alcaloide presente è l’efedrina, ma contiene anche norefedrina, pseudoefedrina e norpseudoefedrina.
L’efedrina è un’ammina simpaticomimetica che è in grado alleviare la congestione nasale, rilassare la muscolatura liscia bronchiale e anche di fluidificare il muco.
La dose usuale è di 15-30 mg di efedrina. Come avviene per qualsiasi sostanza, possono esserci degli effetti collaterali, che in questo caso sono rappresentati da irritabilità, mal di testa, palpitazioni, disturbi del sonno. È controindicata in persone che soffrono di ipertensione, problemi cardiaci, diabete, problemi di tiroide o ipertrofia prostatica benigna.

Ginkgo Biloba (Ginkgo)

Foto di wal_172619 da Pixabay

Si tratta di un albero della fam. delle Ginkgoaceae, originario della Cina. Sono le foglie a contenere i principi importanti, come ginkgolidi, dei diterpeni antagonisti competitivi del fattore di attivazione delle piastrine (PAF), noto mediatore lipidico dell’infiammazione e dell’anafilassi. Hanno un effetto protettivo sulla broncocostrizione indotta da PAF. Tradizionalmente usato in medicina cinese per il trattamento dell’asma al dosaggio di 15 g tre volte al giorno. È ben tollerato, ma può interferire con gli anticoaugulanti e gli antiaggreganti piastrinici.

Bronchite e piante

La bronchite è un’infiammazione dell’albero tracheobronchiale. La bronchite acuta si presenta spesso conseguentemente ad un’infezione del tratto respiratorio superiore, con sintomi quali mal di gola, raffreddore, dispnea, dolori alla schiena e dolori muscolari. La bronchite cronica causa ipoventilazione alveolare e ipossia, tosse, mancanza di fiato sotto sforzo, ostruzione delle vie respiratorie.
Il trattamento farmacologico prevede l’utilizzo di: broncodilatatori, che riducono l’ostruzione delle vie aeree; espettoranti, che riducono la viscosità del muco; antitussivi, che danno sollievo alla tosse; antibiotici, per combattere le infezioni batteriche; antipiretici, per ridurre la febbre.
Si possono utilizzare piante medicinali espettoranti e antitussive, come la liquirizia e l’eucalipto.

Glycyrrhiza Glabra (Liquirizia)

Foto di gate74 da Pixabay

Si tratta di una pianta erbacea perenne appartenente alla fam. delle Fabaceae. Si utilizzano radici e stoloni, che contengono glicirrizina. Si possono utilizzare 5-15 g di radice secca sotto forma di infusi, decotti o succhi. Un consumo eccessivo può provocare ipertensione, ipokalemia, ritenzione di sodio e può potenziare l’efficacia dei digitalici.
Questa pianta ha un’azione espettorante, cioè riduce la viscosità del muco facilitando la rimozione delle secrezioni attraverso la tosse. In particolare, è stato ipotizzato un meccanismo d’azione riflesso che parte dallo stomaco e va a stimolare le ghiandole della mucosa nei bronchi (riflesso gastropolmonare), inducendo l’espettorazione.

Eucalyptus globulus (Eucalipto)

L’eucalipto è un albero appartenente alla fam. delle Myrtaceace. La sua azione espettorante è dovuta alla presenza di oli essenziali, che, attraversando l’epitelio bronchiale, promuovono l’attività dell’epitelio ciliato e la conseguente espettorazione. Si utilizzano le foglie essiccate, che contengono un olio volatile, flavonoidi, fenoli, tannini, ac. caffeico. L’olio contiene eucaliptolo, dalle proprietà mucolitiche, espettoranti, antisettiche, febbrifughe. L’eucalipto può essere usato in forma di tè (1 tazza, 3 volte al giorno) per alleviare il disagio del freddo e la tosse. L’uso prolungato può provocare miopatie. L’olio si usa per inalazioni, spray e collutori, ma prima dell’uso è necessario diluirlo.

Raffreddore e influenza?

Quando abbiamo a che fare con raffreddore e influenza, può essere utile rafforzare le difese immunitarie per ridurre la severità dei sintomi.

Echinacea Purpurea (Echinacea)

Foto di RitaE da Pixabay

Il genere Echinacea appartiene alla fam. delle Compositae. A seconda della specie, si possono utilizzare parti diverse della pianta: di E. purpurea si utilizzano le parti aeree, mentre di E. pallida le radici. I composti attivi sono: echinacina; derivati dell’acido caffeico; derivati dell’acido ferulico, come acido cicorico ed echinacoside. L’Echinacea favorisce la fagocitosi, determinando così un’azione immunostimolante e apportando per questo effetti benefici. Può essere utile nel trattamento acuto del raffreddore, poiché può ridurre la severità dei sintomi. Si possono utilizzare: 900 mg di droga secca al giorno; 8-9 mg di succo; 20-30 gocce di tintura 3 volte al giorno.

Tosse: cosa posso fare per ridurla?

La tosse è un riflesso meccanico per espellere corpi estranei e materiale indesiderato dalle vie aeree. Per sopprime la tosse possono essere utili piante a base di mucillagini, come l’Altea o la Malva, che riducono l’irritazione locale della gola; prodotti a base di oli essenziali, che riducono la sensibilità dei recettori periferici della tosse, come quello di eucalipto.

E se soffro di rinite allergica?

Chi soffre di rinite allergica, che sia stagionale (es. da polline) o perenne (es. da polvere) sa bene di avere a che fare con congestione nasale, starnuti e prurito. In questi casi può essere utile l’olio di Melaleuca, che si ottiene dalle foglie. Quest’olio può infatti dare sollievo all’ostruzione nasale ed è ben tollerato.

Molte piante possono dunque aiutarci nel combattere i problemi respiratori, tuttavia ricorda che ogni persona è diversa e bisogna prestare attenzione alla nostra specifica situazione, per cui è sempre bene rivolgersi ad un esperto prima di utilizzare qualsiasi prodotto.

Dott.ssa Graziella Migliorino – Farmacista

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo. Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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