Psicologia del Benessere

Non correre se non è necessario

Rallentare per rinascere

La fretta come normalità. Nella moderna società la fretta è diventata un modo di vivere, facciamo tutto con la stessa velocità con cui apriamo una pagina internet. Perchè chiedere al nostro organismo sempre di più? Cosi facendo le ghiandole surrenali continuano a secernere cortisolo ,”l’ormone dello stress”! Come se non bastasse abusiamo spesso di sostanze eccitanti quali tè, caffè, ginseng ecc. che aumentano la nostra frenesia essendo degli stimolanti. Sarebbe utile rallentare! Concedersi del tempo, rimandare quello che non è necessario fare subito. Riappropriarsi dei propri ritmi. Il nostro organismo risponde a dei ritmi circadiani, influenzati dalla natura che ci circonda. Il caldo, il freddo, il vento, la luce, il buio e più in generale la natura sortiscono degli effetti ai quali nel corso di milioni di anni di evoluzione ci eravamo abituati.

La modernità, che non è assolutamente da denigrare, ci ha reso più artificiali, più artefatti e perciò più vulnerabili. Dovremmo imparare a pensare e agire in modo olistico, a riscoprire l’istinto, a riappropriarci di conoscenze dimenticate che pure erano diventate patrimonio collettivo della specie umana. Conoscenze che possiamo riscoprire osservando un cane o un gatto, sempre più presenti nella vita di ognuno di noi, direttamente o indirettamente. Proviamo a osservarli, imparando da loro a recuperare i nostri tempi biologici. Proprio in questa ottica sono nati e si sviluppano movimenti come la permacultura ,  la decrescita felice, Slowfood. Le discipline olistiche come lo yoga, il pilates, il reiki, lo shiatsu per citarne solo alcune, ci insegnano conoscenze vecchie di millenni che mirano a ristabilire un equilibrio  fisico e mentale. Due concetti mi sono rimasti in mente da un corso di Shiatsu :fiducia e equilibrio. Equilibrio in senso lato, non solo fisico, non inteso come stabilità corporea.

Fiducia nel prossimo ,nella vita, in se stessi. La fiducia è una condizione mentale positiva, che ci pone in una prospettiva di apertura verso il mondo. Non significa essere ingenui, ma non stare sempre guardinghi, essere possibilisti.

E’quello che facciamo quando preghiamo o meditiamo, quando andiamo dallo psicanalista, quando ci abbandoniamo a una seduta di massaggi. Semplicemente diventiamo più ricettivi, aperti al mondo, permettiamo alle forze della natura, a una entità superiore di interagire con noi potendoci aiutare. Allora rallentiamo, ritroviamo uno spazio personale nel quale rigenerarci, ritagliamoci anche solo 5 minuti per ritrovare il nostro Equilibrio. La salute dipende anche dai nostri comportamenti, esserne consapevoli è già un primo passo per stare meglio.

Dottor Giulio Francesco Valeriano – Farmacista

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo.
Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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