Medicina e salute

Blotter paper: sai cos’è?

Continuiamo il nostro viaggio nel mondo delle droghe e delle dipendenze parlando di una molecola tanto affascinante quanto allucinogena. Tratteremo l’argomento prima da un punto di vista botanico e successivamente ci soffermeremo sugli aspetti farmacologici e farmaceutici, analizzando le relative caratteristiche della Claviceps Purpurea e dell’acido lisergico.

Aspetto Botanico: Cos’è la Claviceps purpurea?

La Claviceps purpurea è un parassita della segale e di altre Gramineae, appartenente alla famiglia delle Clavicipetaceae è nota come “segale cornuta” per l’aspetto particolare che assume il suo ospite quando viene infettato.

Durante la primavera le ascospore filiformi di questo fungo infettano gli stigmi piumosi dei fiori della segale e danno origine, germinando, ad un micelio che invade l’ovario. Questo viene distrutto e sostituito da una fitta rete di ife, dalla cui parte periferica origina una grande quantità di piccoli conidi, immersi in un liquido dolciastro, la melata.

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Questo liquido è ricco di zuccheri ed aminoacidi ed è prodotto dall’ospite sotto lo stimolo del fungo. La melata trasporta con sè i conidi del fungo, la cui diffusione su altre piante di segale è affidata agli insetti che sono attirati da tale liquido dolciastro. Anche gli agenti ambientali, come il vento o la pioggia, partecipano alla diffusione del fungo e ricoprono un ruolo importante nel suo processo di colonizzazione. Dai conidi che infettano gli altri ovari, originano altri miceli che produrranno altri conidi e così via.

Questo stadio cessa nel giro di qualche settimana in quanto, in concomitanza della trasformazione degli ovari sani in cariossidi e del disseccamento della pianta, il micelio si organizza in sclerozio. Gli sclerozi sono lunghi circa 25-30 mm, hanno un colore bruno  violaceo o sporgono dalla glume della spiga come dei piccoli corni, da cui il nome volgare di segale cornuta.

In estate, lo sclerozio cade a terra in quanto la pianta si secca e vi rimane per tutto l’inverno, venendo a costituire una struttura di resistenza del fungo durante la stagione avversa. A primavera, sotto lo stimolo di sostanze prodotte dalle Gramineae, si verifica la ripresa dell’attività vegetativa dello sclerozio che darà origine a numerosi stromi fertili costituiti da un peduncolo sormontato da un piccolo corpo globoso rosso. Nella parte globosa ritroviamo i periteci e all’interno di questi si ritrovano gli aschi del fungo. Negli aschi si formano le ascospore filiformi che andranno ad infettare altri ovari della segale e così ricomincia il ciclo.

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La droga della pianta è rappresentata dagli sclerozi che da secoli sono noti con il nome francese di ergot. La sezione trasversale mostrano una parte periferica di tipo pseudoparenchimatico e violacea, ed una interna di tipo plectenchimatico, bianca. La loro attività come droga è dovuta alla presenza di alcaloidi, tutti contenenti il nucleo dell’acido lisergico, attivi a livello del sistema nervoso centrale ed autonomo.

Essi a loro volta possono essere suddivisi in:

  • Ergotamina ed ergotossina, alcaloidi polipeptidici e non solubili in acqua
  • Ergometrina, alcaloidi amminici, solubili in acqua.

 

L’ergometrina ha un’azione vasocostrittrice e trova impiego, come tale o con i suoi derivati emisintetici nella cura delle cefalee. La sua azione si esplica principalmente a livello della mucosa liscia, per tale motivo viene somministrata dopo il parto per ridurre il sanguinamento e riportare l’utero alle sue dimensioni normali.

L’ergotossina in realtà è una miscela di ergocristina , ergocriptina ed ergocornina, ma non viene usata come tale per la sua marcata tossicità, ma ne sono stati prodotti diversi derivati emisintetici impiegati nella cura dell’arteriosclerosi.

Questo fungo ha causato delle vere e proprie epidemie durante il Medioevo, soprattutto in Francia dove era particolarmente diffusa la coltivazione di segale. Il colore bluastro delle farine, indica la presenza dello sclerozio e la loro ingestione, può provocare gangrena agli arti, a causa dell’azione vasocostrittrice degli alcaloidi, oltra a turbe psichiche ed allucinazioni. Questo tipo di patologia è chiamata ergotismo.

Il fungo risulta essere ormai praticamente estinto, infatti non si osservano più delle intossicazioni da segale cornuta. Possono avere, invece, un certo interesse le infezioni di Gramineae spontanee in grado di provocare avvelenamento del bestiame.

Gli sclerozi possono essere ottenuti per infestazione artificiale degli ovari della segale cornuta. Oggi la maggior parte di questi viene ottenuta attraverso la coltura del fungo, quando le ife assumono una conformazione simile a quella che si presenta in natura durante la fase di quiescenza. Dagli sclerozi possono essere estratti i vari alcaloidi con attività farmacologica conclamata.

Aspetto farmaceutico-farmacologico: Ergoline e dietilammide dell’acido lisergico

Il (+) LSD è forse il più conosciuto ed uno dei più potenti allucinogeni classici. Sebbene l’LSD non sia presente in natura, sono invece presenti come abbiamo visto numerose ergoline che risultano chimicamente correlate. La potenza dell’LSD risulta essere circa 3000 volte più elevata di quella della mescalina; con una dose inferiore a 100 microgrammi si induce una risposta allucinogena. Alcune modificazioni della sua struttura può portare comunque a dei composti che presentano lo stesso tipo di attività allucinogena. A questo proposito una modifica strutturale di un composto molto attivo comporta una diminuzione della sua attività di circa 1000 volte. Pochi sono i derivati chimici che vengono studiati nell’uomo. L’LSD è stato approfonditamente studiato nell’uomo e si può affermare senza alcun dubbio che esso è l’allucinogeno di cui abbiamo maggiori informazioni.

La sua azione sull’uomo è divisa in tre categorie:

  • percettiva : alterazione di forme e colori, del senso dell’altezza e del rumore
  • psichica: alterazioni nell’umore, depersonalizzazione, allucinazioni visive, alterato senso del tempo
  • somatica: nausea, visione offuscata e senso di sete.

 

Si tenga presente che in tal senso vi sono delle piccole differenze riguardanti gli effetti tra LSD, psilocibina e mescalina.

Sebbene l’LSD venga venduto sul mercato clandestino di solito in forma di compresse, esso è usualmente utilizzato anche come blotter paper, in cui l’LSD viene fatto adsorbire da un foglio di carta molto porosa che viene successivamente essiccato e può essere venduto in pezzi ritagliati più o meno grandi, in cui la dimensione è correlata alla dose della droga.

blotter paper simpson

Continua il nostro affascinante viaggio nel mondo delle dipendenze e della tossicologia. La natura di un composto ritenuto “dannoso” dall’opinione pubblica, o ancora dagli studi scientifici relativi, può essere utilizzata per scopi benefici. Questo lo abbiamo osservato con la fenciclidina, che rappresenta oggi un modello sperimentale di schizofrenia, e con le ergoline tanto pericoloso quanto utili nella pratica medica. Qualsiasi sia la molecola introdotta nel nostro organismo, essa con le sue caratteristiche chimico-fisiche interagisce con i nostri sistemi omeostatici.

Dunque ogni molecola esemplifica una sorta di dialogo cellulare tra noi e il mondo esterno.

 

Dr.Vincenzo Zottoli

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo.
Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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