Cosmesi e Cosmeceutica

Cosmetologia tricologica: Cosa c’è all’interno di una lozione?

capelli-sfibrati

Oggi parliamo di cosmetologia e a tal proposito tratteremo di un argomento molto delicato per uomini e donne. L’uomo ha una tendenza purtroppo ormonale e genetica alla perdita dei capelli superiore rispetto alle donne, ma non bisogna sottovalutare che fluttuazioni ormonali anche nell’organismo femminile possono condizionare lo stato della pelle e del cuoio capelluto. Molte delle operazioni quotidiane di detersione quotidiana possono danneggiare i capelli e ne mettono a rischio la struttura.

Le principali operazioni che danneggiano il cuoio capelluto sono :

  • shampoo aggressivi
  • Uso improprio di spazzola e pettine
  • Effetti della stiratura
  • Tinture
  • Messa in piega

Inoltre vi si accumulano i danni ambientali come l’esposizione ai raggi UV, all’acqua di mare ed aria molto umida o eccessivamente secca oltre all’assorbimento di inquinanti atmosferici.

Il quadro è ulteriormente peggiorato dai fisiologici processi di invecchiamento che rallentano il rinnovamento dei capelli, indebolendo la struttura della cheratina e dando luogo a capelli più sottili e destrutturati.

caduta_capelli_rimedi_219

Ma allora cosa posso fare combattere questi processi? 

La risposta a questa domanda sta nell’utilizzo di sostanze che andranno a rinforzare o addirittura promuovere la ricrescita dei capelli. Di solito in campo cosmetologico, si ricorre a semplici lozioni, a base acquosa o idroalcolica. La funzione di queste ultime è quella di andare a veicolare sul cuoio capelluto, una serie di sostanze che abbiano un’azione rinforzante nei confronti del metabolismo del capello, protettive, idratanti o ancora antiforfora. La scelta del veicolo in lozione risulta abbastanza semplice, ma la complessità del prodotto si evince dalla selezione dei principi attivi presenti all’interno. Essa deve essere precisa ed avere una funzione che garantisca una sinergia tra i singoli componenti, svolgendo l’azione desiderata.

Quindi i veicoli usati in queste lozioni hanno solo funzione “veicolante” nei confronti dei principi attivi contenuti?

In realtà oltre ad avere tale funzione, le miscele idroalcoliche spesso utilizzate devono tener conto di numerosi fattori.

I principali target da mantenere mediante l’utilizzo di tali soluzioni sono:

  • Garantire un aspetto dei capelli sano e brillante dopo il loro utilizzo
  • Il tatto deve essere morbido e maneggevole
  • Asciugatura adeguatamente rapida
  • La quantità di residuo dopo evaporazione del veicolo deve essere bassa e non percepibile, dunque effetto condizionante senza appiccicosità residua.

Di solito in campo cosmetico andando a dosare la quantità di alcol e la quantità di idrotropi si ottiene il giusto equilibrio tra : evaporazione, effetto solvente dei principi attivi lipofili e tollerabilità cutanea.

L’effetto rinfrescante che noi percepiamo è riconducibile all’evaporazione dell’alcol, e la presenza di quest’ultimo all’interno della soluzione permette un basso utilizzo di preservanti. I veicoli idroalcolici permettono, inoltre, una redistribuzione del sebo self sui capelli, risultando così al tatto morbidi.

Raramente vengono usate delle lozioni su base oleosa, ma esse sono sicuramente capaci di donare lucentezza al capello.

Gli oli maggiormente utilizzati in soluzioni oil dry sono :

  • Isopropil miristato
  • Di- isopropil adipato

Le soluzioni sono vendute in soluzione monodose, tradizionali o in formula quick breaking foam in modo da garantire la distruzione sui capelli senza eccessi, in quanto il suo volume iniziale permette una facile erogazione quantitativa, mentre l’evaporazione del veicolo e la scomparsa del propellente lasciano sul capello un film sottile e morbido.

Chiudiamo con un esempio di lozione riattivante del cuoio capelluto, usata contro l’alopecia aerata. 

Ingredienti :

      • D-Pantenolo
      • Acqua deionizzata
      • EDTA bisodico
      • Echinacina B-L
      • Acido ialuronico BT
      • Alcol etilico 96°
      • Capsico oleoresina
      • Metile nicotinato
      • Acqua deionizzata
      • Vitamina H
      • Belsil DMC 6038
      • Glicerina
      • Semburi extract
      • Transcutol CG
      • Alcol Benzilico

L’uso combinato di acqua e di alcol etilico permette la dissoluzione di ingredienti poco solubili come già accennato. La percentuale elevata di alcol, permette il ridimensionamento dell’uso di preservanti come in questo caso l’alcol benzilico. I principi attivi revitalizzanti del capelli come la Vitamina H, echinacina e pantenolo sono coadiuvati da molecole idratanti immediati e di lunga durata come glicerina e acido ialuronico.

Farmacista_5_10241

Oggi abbiamo affrontato uno studio cosmetologico delle soluzioni tricologiche. E’ importante far capire al consumatore cosa andrà ad acquistare in quanto esso sarà capace di decidere, tenendo conto di vari aspetti, più liberamente e soprattutto consapevolmente.

Affidarsi  ad un professionista significa anche questo, in quanto la maggior parte dei consumatori avanza delle problematiche alle quali solo una persona fortemente preparata sarà un grado di risolvere. Tenendo conto di ciò, è bene capire anche l’azione e la valenza del prodotto da un punto di vista cosmetico in modo da poter, qualora ci siano dei dubbi, avanzare dei quesiti ai professionisti del settore che saranno pronti a colmare ogni vostra perplessità.

 

Dr. Vincenzo Zottoli

 

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo.
Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...