Alimentazione e Sport

Fabbisogno vitaminico : il dibattito è aperto

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Nello scorso articolo abbiamo trattato dell’importanza delle vitamine come prevenzione o come cura per alcune tipologie di malattie. Oggi parleremo del lato oscuro delle vitamine, cioè il lato quantitativo giornaliero di quella determinata vitamina.

Il dibattito è ancora aperto da tale punto di vista, poichè  studi in atto non hanno suggerito una risposta scientifica così evidente da poter dare delle delucidazioni chiare e precise.

Le RDA o Recommended Dietary Allowances o ancora le linee guida di assunzione gioranaliera per le vitamine, furono stabilite e pubblicate negli Stati Uniti intorno al 1941, e vengono aggiornate con una cadenza di 5-10 anni. Esse definiscono gli introiti necessari per i singoli nutrienti per assicurare il fabbisogno all’interno di una popolazione tenendo conto di sesso, età, variabilità individuale di fabbisogno , caratteristiche di biodisponibilità , diffusione in natura, frequenza di consumo ed effetti della manipolazione industriale in sede di produzione ( estrazione, calore, pH, ecc.).

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Dunque i valori indicati sono più alti rispetto ai fabbisogni minimi o medi dei nutrienti in generale. Per contrastare quella che è stata la perdita dei micronutrienti all’interno dei cibi, nel corso degli anni hanno preso piede i cosiddetti “alimenti addizionati”. Sono dei cibi nei quali vengono reintrodotti  i composti chimici di valore biologico persi durante i processi di produzione.

La SINU o Società Italiana di Nutrizione Umana, ha pubblicato inseguito a studi su base nazionale del National Research Council americano del 1989, e del Comitato Scientifico per l’Alimentazione della Commissione Europea, del 1993. Le edizioni pubblicate per la popolazione italiana che riportano i cosiddetti LARN, ovvero i Livelli di Assunzione Raccomandati di Energia e Nutrienti furono rese note nel 1987 e nel 1996.

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Successivamente nel 1997, negli Stati Uniti furono introdotte le DRI ovvero le Dietary Reference Intake che sarebbero gli introiti alimentari di riferimento che comprendono le RDA, ma con delle indicazioni maggiormente dettagliate come :

  • Fabbisogni medi ( Estimated Average Requirements, EAR) che soddisfano il fabbisogno dei nutrienti del 50% della popolazione. Tali valori sono inferiori di circa il 20% rispetto alle RDA;
  • l’introito adeguato ( Adeguated Intake, AI) utilizzato qualora manchino informazioni del tutto precise sull’adeguatezza degli introiti raccomandati. Le AI sostituiscono le RDA dove queste non siano disponibili.
  • il limite superiore tollerabile di introito (Tolerable upper intake levels, UL), che ha l’obiettivo di evitare consumi in eccesso e quindi la possibilità di provocare una tossicità inseguito al consumo.

Gli studi sul fabbisogno giornaliero vitaminico di un individuo è ormai datato, in quanto si fa riferimento a degli studi indietro negli anni. Oggi la ricerca si è focalizzata nel cercare di evitare l’insorgenza di malattie croniche cardiache, neoplastiche o neurologiche attraverso l’uso delle vitamine. I risultati di tali ricerche hanno mostrato che sono necessari introiti maggiori rispetto a quelli necessari per evitare malattie da carenza, raggiungibili solo attraverso una integrazione selettiva, mono o multivitaminica.

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Ad ogni modo non è stata data ancora risposta a tale problema e questo è avvenuto perchè si deve tener conto di diverse variabili individuali:

  • Tipologia di malattia
  • Gravità
  • Stato
  • Abitudini alimentari
  • Localizzazione geografica
  • Caratteristiche strutturali e chimiche della vitamina
  • Ruolo nell’associazione con altri composti vitaminici o farmaci.

In alcuni casi Studi hanno rivelato addirittura un aumento dell’insorgenza di diverse patologie croniche e l’utilizzo di vitamine, rendendo sempre più importante la necessità di uno studio più approfondito sull’argomento.

Le linee guida per la popolazione sana raccomandano un integrazione intelligente e scoraggiano l’uso immotivato di supplementi vitaminici.

Dr. Vincenzo Zottoli

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo.
Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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