Alimentazione e Sport

La griffonia modula l’appetito?

griffonia-simplicifolia_760x428Per la cura dell’eccesso ponderale l’utilizzo della griffonia, da cui deriva il 5-idrossitriptofano (5-HTP), trova un razionale scientifico in quanto alte concentrazioni di questa molecola a livello cerebrale facilitano la conversione di quest’ultimo in serotonina. Si tenga presente che il fabbisogno di un adulto è di circa 250 mg/die e che per favorirne la trasformazione enzimatica è necessaria la presenza di vitamina B6.

Il 5-HTP risulta essere un precursore anche di melatonina e di niacina, ed è uno degli aminoacidi essenziali che può essere assunto attraverso l’alimentazione.

Vediamo le domande tipiche che il consumatore medio si pone prima dell’acquisto di un integratore a base di 5-HTP.

Elencheremo le risposte che ogni buon professionista dovrebbe dare al paziente/cliente in sede d’acquisto.

1.Quali cibi contengono 5-HTP?

antidepressivi-naturali

I cibi ricchi di 5-HTP sono :

  • Legumi
  • Carni
  • Latticini
  • Uova

 

2.Perchè usare 5-HTP?

Come già anticipato il 5-HTP, è un precursore di niacina e di serotonina e l’aumento di questa monoamina a livello cerebrale sembra avere un ruolo importante nel calo ponderale e nella depressione.

3.Cosa è la serotonina e dove la ritroviamo?

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Essa è un neurotrasmettitore prodotto dalle cellule enterocromaffini o dai neuroni sia a livelli centrale che periferico. Il triptofano è un aminoacido aromatico ed ad opera di una triptofano-idrossilasi risulta essere convertito in 5-idrossitriptofano, che successivamente diventa il substrato di reazione di una decarbossilasi che lo trasforma in serotonina.

Essa può essere ritrovata in grandi quantità a livello intestinale, nel corpo pineale e nel SNC. Le sue  proprietà fisiologiche sono: inibizione della secrezione gastrica, stimolazione della muscolatura liscia, neurotrasmettitore centrale e precursore della melatonina. Grazie a queste sue proprietà molecolari essa risulta essere bersaglio terapeutico di numerosi farmaci usati contro la depressione (SSRI) o contro la fame nervosa per ridurre l’apporto di cibo.

4.Perchè assumere il 5-HTP e non il triptofano?

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La risposta a questa domanda è a livello biochimico, in quanto la conversione di triptofano in 5-HTP risulta essere il fattore limitante dell’intero processo metabolico della molecola. Questa limitazione viene “elusa” somministrando direttamente 5-HTP, contenuto in quantità irrisorie negli alimenti e dotato di caratteristiche lipofile che permettono il passaggio attraverso la barriera emato-encefalica.

Una volta arrivato in sede centrale esso può svolgere, previa conversione in serotonina ad opera di decarbossilasi specifiche, l’azione di modulante dell’assunzione di cibo.

5. La sua assunzione è pericolosa?

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In alcune condizioni l’assunzione di 5-HTP può essere problematica. Nei pazienti già in cura con SSRI ovvero farmaci serotoninergici, l’assunzione di 5-HTP potrebbe portare, previa conversione epatica in serotonina, ad una interazione con l’azione del farmaco potenziandone gli effetti collaterali.

Gli eccessi di serotonina possono portare a diversi effetti collaterali :

  • Sindrome serotoninica
  • ipertensione polmonare
  • Valvulopatia cardiaca

 

6. Cosa è la Griffonia ?

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La Griffonia semplicifolia è una pianta nativa tropicale dell’Africa centroccidentale appartenente alla famiglia delle Leguminose. La droga è contenuta nei semi della pianta che sono ricchi di 5-HTP.

 

7. Dove viene convertito il 5-HTP in serotonina?

Il 5-HTP viene convertito in serotonina ad  opera di L-aminoacido-decarbossilasi aromatica con la partecipazione di vitamina B6 nello stomaco ed a livello del sistema nervoso.

8. In che forma posso trovare la griffonia?

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Di solito la forma maggiormente utilizzata è l’estratto secco titolato al 20% di 5-HTP. Esistono forme con maggiore concentrazione anche fino al 97-98% ma vengono utilizzate solo in ambito farmaceutico.

9. Esistono degli studi scientifici che dimostrano la validità del prodotto?

Si, uno studio fu effettuato nel 1992 su un range di pazienti di circa 28 persone che furono analizzate inseguito alla somministrazione di placebo VS 5-HTP.

Lo studio prevedeva la durata di 12 settimane: nelle prime sei senza regime nutrizionale appropriato, mentre nelle seconde con una dieta imposta di 1200 kcal

Risultato: I pazienti che hanno assunto 5-HTP hanno presentato una perdita di peso di 2 kg in più rispetto al gruppo del placebo nelle prime sei settimane e di 3 kg in più rispetto al gruppo del placebo nelle ulteriori sei.

Un recente studio vede il coinvolgimento di un fitocomplesso a base di :

  • Griffonia simplicifolia titolato al 98% in 5HTP
  • Garcinio Cambogia titolato in acido idrossicitrico a 125 mg
  • Citrus aurantium titolato in sinefrina  a 14 mg
  • Orthosiphon Stamineus titolato in sinensetina mg 100

L’azione di questo prodotto è stata valutata su un campione di 64 pazienti che dopo 4 mesi di sola dieta e modifiche comportamenti nona vevano conseguito un accetabile calo ponderale. A questi stessi pazienti è stata somministrata la formulazione sopracitata (due compresse al giorno un ora prima dei pasti principali ),ed i risultati conseguiti furono:

  • In pazienti in sovrappeso e obesità di I grado ha effettivamente portato alla perdita di peso e nello specifico hanno perso tra i 5,4 -8.5 Kg .
  • I pazienti con obesità di grado superiore non hanno mostrato cali ponderali rispetto al gruppo che non ha assunto il fitocomplesso.

 

La perdita di peso si attesta intorno al 5% del peso corporeo dei partecipanti.

 

10. Dunque la griffonia può farmi perdere tutti quei chili che dice?

Farmacista

L’integratore alimentare non è un farmaco dimagrante, ergo come tale le percentuali di successo si abbassano qualora il paziente presenti delle patologie conclamate di cui non siamo a conoscenza o dei quadri metabolici che inducono all’aumento ponderale. Sicuramente l’integrazione unita ad uno stile di vita regolare e sano può essere un arma vincente per l’obiettivo finale : Amarsi! .

Gli integratori spesso agiscono meglio sottoforma di fitocomplessi come abbiamo visto, quindi un integrazione mirata unita ad un protocollo nutrizionale coerente nel tempo ed una compliance del paziente ottimale rappresentano fattori fondamentali per la riuscita.

Il professionista non deve mai dimenticare di rapportarsi al paziente/cliente sempre tenendo conto di fattori individuali e psicologici, in quanto spesso chi si rivolge al professionista è una persona che ha bisogno di aiuto.

La professionalità dunque è alla base della fidelizzazione del cliente, e questa  si traduce in maniera automatica in soddisfazione personale e stima da parte del paziente.

 

Dr. Vincenzo Zottoli

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo.
Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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