Medicina e salute

Indagine semplice ed innocua: Ecografia tiroidea

L’ecografia tiroidea è un indagine diagnostica molto diffusa per la sua facilità e sicurezza. Essa si effettua utilizzando apparecchi bidimensionali con sonde ad alta frequenza ( circa 7.5MH) che vengono applicate su paziente supino alla base della porzione anteriore del collo con impostazione ipertesa di quest’ultimo.

ecografia-tiroidea-integrale

La sede anatomica della ghiandola facilita l’esame e l’applicazione strumentale.

L’ecografia permette di investigare sullo stato di salute del parenchima tiroideo e sull’individuazione di possibili noduli intratiroidei, valutandone struttura e dimensione.

Anche la presenza di linfoadenopatie risulta essere riscontrabile con l’esame ecografico. L’eco-color-doppler è un esame comunemente associato all’indagine ecografica, con il quale si ottengono delle informazioni riguardanti il grado di vascolarizzazione della ghiandola per valutarne anche la velocità del flusso ematico ghiandolare e dei noduli eventualmente presenti.

Il tessuto ghiandolare tiroideo diventa facilmente individuale per le sue caratteristiche iperecogene in sede di esame radiografico, ecografico o mediante TAC. Nel gozzo diffuso tossico, o morbo di Basedow, si osserva al contrario, una ipoecogenicità del parenchima che diventa segnale di importanza diagnostica oltre al riscontro di un aumento del flusso vascolare interno alla ghiandola.

morbo di basedow

Nelle tiroiditi invece sono evidenziabili delle aree di ipoecogenicità diffuse o localizzate della ghiandola, con contorni irregolari e policiclici ed una diminuzione del flusso ematico riscontrabile con doppler.

Le informazioni nodulari che si possono ottenere con l’esame ecografico, sono particolarmente utili per definire meglio i noduli identificati come “freddi” in sede di scintigrafia.

Infatti l’esame è utile per distinguere i noduli solidi, ipo , iso e iperecogeni, da cisti anaecogene ( porzioni di tessuto che non emettono echi di emissione) e da quelli a struttura mista.

Durante il doppler si può osservare un aumento della vascolarizzazione in presenza di neoplasia sia maligna che benigna , ma l’assenza di un contorno ipoecogeno ben definito o ancora l’estensione periferica di una struttura nodulare ipoecogena può essere sospetto di malignità del tumore.

Infine anche durante la procedura precedentemente trattata come l’ago aspirato, l’ecografia può essere di utilità per l’esecuzione dell’esame nodulare con prelievo mediante FNA (Fine Needle Aspiration).

Ancora una volta ci si deve rendere conto come le indagini strumentali della struttura e della funzionalità tiroidea sono di importanza rilevante al fine di garantire una corretta diagnosi ed un approccio terapeuticamente corretto.

Con queste brevi descrizioni riguardanti le pratiche cliniche ed ambulatoriali effettuate dagli specialisti, riusciamo a percepire quanto un medico debba essere capace di tradurre i risultati ottenuti e ricollegarli per avere un quadro  completo del paziente.

Dr. Vincenzo Zottoli – Farmacista, dottore in Biologia, master di secondo livello in dietetica e nutrizione clinica.

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo. Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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