Medicina integrata e Fitoterapia

Vaccinium myrtillus

mirtillo

Il mirtillo nero o Vaccinium myrtillus, rientra nelle piante officiali maggiormente utilizzate per l’insufficienza venosa cronica. Da tale piante è ottenibile per estrazione idroalcolica, una frazione composta da 15 antocianosidi che, standardizzata al 36% espressi come glucosidi o al 25% espressi come agliconi, sono impiegate in flebologia, gastroenterologia ed oculistica.

A livello chimico ritroviamo una compoentne polifenolica, antocianidina, corrispondente a cinque possibili molecole : delfinidina, cianidina, petunidina, peonidina e malvidina. Questa componente polifenolica risulta essere esterifica in posizione C3 con uno di  tre possibili zuccheri : arabinosio, glucosio e galattosio.

anto1

Tali molecole a pH fisiologico, all’interno del torrente sanguigno, vanno a dissociarsi perdendo un idruro dal loro gruppo ossidrilico. Tale variazione di struttura porta l’antociano a passare da fenoloa fenato. La molecola a questo punto risulta carica positivamente, potendo interagire con le cariche negative esposte dai fosfolipidi di membrana cellulare. Da tale interazione si ha la possibile azione terapeutica del mirtillo, irrobustendo così quelle che è l’endotelio vasale e le piccole venule.

Altro meccanismo derivante da tale pianta, è riconducibile alla loro azione extraparietale. All’inizio della nostra sezione, abbiamo spiegato come per insufficienza venosa si intende un processo patologico multifattoriale caratterizzato da un’alterazione emodinamica e meccanica del flusso venoso, riconducibile ad alterazioni della sostanza fondamentale. Gli antociani agiscono sul metabolismo dei glicosaminoglicani della sostanza fondamentale del connettivo, andando a rinforzare così il manicotto mucopolisaccardico peri-capillare.

Con la somministrazione periodica di questi composti andiamo a rinforzare quella che è la filtrazione vasale, andando ad impedire quello che è il passaggio di molecole proteiche che facilmente oltrepassano la membrana basale durante i processi infiammatori caratterizzanti tale patologia. L’azione sinergica di questi composti non si ferma a questi due meccanismi d’azione, ma pare abbiano un effetto inibitorio nei confronti di enzimi tipici rilasciati durante l’infiammazione deputati alla digestione dell’elastina.

Dosi terapeutiche : 80-320mg/die per un ciclo di 90 giorni, evidenzia riduzioni significative in problematiche riconducibili ad insufficienza venosa cronica, malattia emorroidale o quella che comunemente colpisce gli arti inferiori.

Nel caso delle emorroidi di stadio II, tali molecole vanno a ridurre lo score clinico medio del 70/80% circa per il dolore, bruciore e prurito. Tale percentuale interessa anche i pazienti affetti da insufficienza venosa cronica, parestesie degli arti inferiori, dolore senso di affaticamente, pesantezza, prurito e crampi.

Per quanto riguarda l’edema e le varici la riduzione risulta essere del 30-40%.

Ora arriviamo al nocciolo del problema, ovvero l’assorbimento. La maggior parte dei polifenoli, presenta una biodisponibilità orale molto bassa ovvero intorno al 1%. Proprio per questo motivo il profilo di sicurezza di tali composti è molto elevato. Preparati a base di polifenoli derivanti dal mirtillo nero sono diventati molto popolari intorno agli anni 80. Nessuno studio clinico ha mostrato effetti avversi a tali preparazioni.

Ricordate, durante lo studio della nutraceutica troveremo diverse problematiche riconducibili all’assorbimento dei principi attivi in questione, ecco perchè bisogna fare attenzione a capire quale prodotto sia realmente valido. Molti degli addetti ai lavori ignora la fase di assorbimento, ed il consumatore ignaro ne paga le conseguenze. Studiare l’azione clinica di un principio attivo è fondamentale per trarne un’utilità terapeutica, ma sottovalutarne il profilo farmacocinetico significa mettere in commercio un prodotto che non rispetta le aspettative cliniche riscontrate.

Dr. Vincenzo Zottoli

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Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo.
Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

1 pensiero su “Vaccinium myrtillus”

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