Medicina integrata e Fitoterapia

Come vengono trattate le droghe vegetali : la tisana

tisana

Le tisane derivano dalle piante, organismi vegetali che presentano una composizione chimico-biologica particolare e unica nel suo genere. La preparazione di una droga ( dall’olandese ” droog”  che significa secco), è quella parte della pianta che viene utilizzata per estrarre principi attivi in essa contenuti. Il principio attivo è quella sostanza che, all’interno di una miscela, presenta proprietà farmacologiche. Oggi parleremo di come i principi attivi sono utilizzati da un punto di vista erboristico ed in special modo come vengono trattati prima di arrivare alla nostra tisana.

La preparazione di una droga,stavamo dicendo, si effettua sottoponendo questa a trattamenti di estrazione, distillazione, spremitura e frazionamento, purificazione, concentrazione e fermentazione. Esse comprendono: droghe vegetali triturate o polverizzate, tinture, estratti, essenze, succhi spremuti ed essudati trattati. Dovete tener presente che le piante che vengono utilizzate per le tisane devono necessariamente soddisfare i prerequisiti presenti all’interno delle monografie caratterizzanti la farmacopea ufficiale. Le preparazioni istantanee per tisane sono costituite da polveri o da granulati di una o più formulazioni a base di droghe vegetali destinate all’utilizzo orale. Le soluzioni orali per tisane vengono ottenute attraverso processi di decozione, macerazione o infusione.

Il classico sacchetto da tisana viene immerso in acqua bollente prima del suo utilizzo. Pensate un attimo al perchè che è tanto ovvio quanto particolare. Per quale motivo dovrei immergere un sacchetto con della polvere o pezzi di piante in acqua?Perchè l’acqua deve essere bollente o avere una determinata temperatura?

La risposta è nella composizione chimica o meglio fitochimica delle droghe vegetali.Quello che noi andiamo a fare è solo un semplice,quanto ovvio, processo di estrazione. Un principio attivo di una sostanza è caratterizzato da una vera e propria struttura chimica,ed è proprio questa che gli permette di “dialogare” con il nostro corpo. Sostanze lipofile si scioglieranno meglio nei grassi e quindi verranno utilizzati mezzi di isolamento a base grassa,un esempio solo grassi animali e oli o ancora solventi organici che garantiscono un isolamento selettivo di determinate sostanze.

L’acqua serve per isolare il principio attivo da cui trarne un beneficio. Le tisane vengono vendute in sacchetti e la preparazione di ogni singolo sacchetto è precisa e scrupolosa. Prima di immetterlo sul mercato il sacchetto è analizzato da un punto di vista quali-quantitativo. Si determina la massa media di venti unità scelte a caso in questo modo:

1. Pesare ogni singolo sacchetto di droga per tisana

2. Svuotare il sacchetto facendone uscire completamente il contenuto e pesarlo.

3. Effettuare un semplice calcolo di differenza e ripetere l’operazione diciannove volte.

Salvo giustificazioni del caso, la massa singola di non più di due sacchetti potrebbe deviare dalla media degli altri.

Fino ad adesso abbiamo parlato di droga come parte di una pianta, ma a volte si utilizzano delle vere e proprie piante intere o ancora parti frammentate o tagliate di funghi, licheni, in uno stato non trattato, generalmente in forma essiccata ma talvolta fresche.

Alcuni essudati naturali di piante,sono anch’essi ritenuti delle vere e proprie droghe sottoposti ad uno specifico trattamento. Si tenga presente che ogni droga vegetale è caratterizzata da un sistema binomia : PIANTA, GENERE, VARIETA’, AUTORE.

L’infuso cos’è?

L’infusione è una preparazione liquida ottenuta estemporaneamente versando sulle droghe, ridotte in pezzi adeguati, acqua ad ebollizione e lasciandola poi a contatto con l’acqua stessa per un tempo più o meno lungo. In alcuni casi possono essere necessarie aggiunte di sostanze acide o alcaline al fine di facilitare l’estrazione di principi attivi presenti nella droga.

In genere 1-10 parti di droga per 100 parti di infuso

Cos’è il decotto?

Il decotto si ottiene facendo bollire in acqua le droghe direttamente polverizzate e precisamente si utilizzano 5 parti di droga per la preparazione di 100 parti di decotto. Nel caso di droghe che contengono speciali sostanze come alcaloidi, all’acqua viene addizionata, per favorire l’estrazione, quantità di acido citrico o acido cloridrico diluito.

Ricordiamo che le droghe utilizzate per tali preparazioni orali acquose, devono rispettare, come prescritto nelle monografie della Farmacopea ufficiale, degli standard di : preparazione, qualità e quantità.

E’ possibile aggiungere a tali preparazione ulteriori eccipienti al fine di modificare l’aspetto solo morfologico del preparato come l’omogeneità, la consistenza e la densità ma che ad ogni modo non deve influire sull’effetto per cui viene utilizzato.

Di solito l’utilizzo dell’eccipiente deve essere giustificato e non se ne usano più di 3 poichè questo implicherebbe degli ostacoli tecnici in termini di test successivi di qualità; e tali sostanze non devono rappresentare più del 30% del peso totale della miscela.

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Le droghe vegetali altro non sono che un esempio di come l’uomo ha cercato di sfruttare quello che la natura gli ha offerto.

Erboristeria e fitoterapia hanno un impatto enorme sulla vita di tutti i giorni e concorrono al mantenimento di uno stato psico-fisico di salute dell’individuo.

 

Dr. Vincenzo Zottoli

Messaggio al lettore: Ogni informazione presente in questo blog è puramente a scopo informativo.
Non si intende in nessun modo sostituire figure professionali in campo medico e di consulenza.

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